La programmazione andata in onda i primi mesi dell’anno era solo un assaggio di ciò che Fuori Aula Network, la web radio dell’Università di Verona, nata nel 2005 dall’entusiasmo di alcuni studenti universitari, offre ogni anno ai suoi ascoltatori.
Milano - Il Politecnico fa sentire la sua musica e insegna ai ragazzi del 4° superiore a fare radio. Il progetto nasce da un'idea della Fondazione Politecnico ed e' gestito dai ragazzi di Poliradio, una webradio creata da un'associazione studentesca un paio di anni fa. La radio e' online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tra rotazioni musicali e programmi in diretta. Una community che permette agli studenti di raccontarsi quello che succede in Ateneo. "Ci si scambiano battute e commenti e allo stesso tempo si ascolta della buona musica", ha raccontato Valentino Riccio, station manager di Poliradio. "La scelta e' quella di fare una radio di qualita', non commerciale", fatta selezioni che gli stessi studenti propongono attraverso la community. "Gli studenti del 4° superiore frequenteranno delle sessioni, per lo piu' pratiche, avvalendosi della struttura di Poliradio, vedendo e toccando con mano la strumentazione utilizzata da una radio via web, e le tecnologie che ci stanno dietro", ha spiegato il Dott. Castelli della Fondazione Politecnico. Un ambiente in cui in modo ideale si fondono le competenze piu' a carattere tecnico/specialistico e quelle piu' a carattere trasversale. Obiettivo ultimo del percorso la creazione di programmi pilota, passando attraverso processi che portano a sviluppare la creativita', la capacita' di gestire il proprio tempo e di lavorare in gruppo. Un progetto giovane e per i giovani insomma. E un ulteriore passo avanti del Politecnico verso l'innovazione. (voceditalia.it)
Siamo giunti alla 4a edizione de “La Notte dei Ricercatori” e per la prima volta la Web-Radio del Piemonte Orientale si occuperà ufficialmente della cronaca dell’evento. La maratona avrà inizio alle ore 16,00 dalla sede di Vercelli della Facoltà di Lettere e Filosofia, e terminerà, indicativamente intorno alle ore 24,00. Unica Radio, la webradio degli studenti universitari di Cagliari, ritrasmetterà l'evento sul portale www.unicaradio.it a partire dalle ore 16.00. La scaletta prevede numerose interviste a ricercatori e docenti fra cui, al minuto 30' di ogni ora interverranno il Rettore e i Presidi di Facoltà del Piemonte Orientale . Al minuto 45' di ogni ora partirà il “Treno della Ricerca” che farà simbolicamente tappa a Pavia, Torino, Verona, Padova, Teramo, Cagliari, Trieste (Sissa), Biella e Vercelli grazie ai contributi offerti dalle redazioni delle radio associate al circuito RadUni. Sono previsti anche numerosi collegamenti telefonici in diretta; Romeo Perrotta per Umedia (ore 18-18.30), Gioia Lovison (ore 20 – 20.30) per Raduni e Radio Bue di Padova, Elena Ascione per 110 Torino (16.40 – 17), Giovanni Cellini da Radio Frequenza di Teramo, Radio Gold (Fm di Alessandria), Andrea Diani (ore 21) responsabile musicale di RadUni da Verona. Chiunque voglia partecipare con un contributo in diretta, suggerire o sottolineare qualcosa lo può fare contattandoci su Skype – radio.6023 o a info@6023.it con una mail. Il nostro flusso verrà diffuso presso i locali dell’Università del Piemonte Orientale e dalle radio del circuito Raduni che ci ospiteranno.
In America c'erano già dai primi del Novecento e le chiamavano college radio. Poi il tempo e la tecnologia hanno fatto il resto: oggi le radio universitarie sono una realtà mondiale e anche in Italia sfruttano i nuovi media, trasformandosi in Web radio. A indagare su tecniche, costi, scopi didattici di questa nuova forma di "medium" è stato Paolo Ampola, neo dottore in Lingue straniere per la Comunicazione Internazionale, laureatosi nei giorni scorsi nell facoltà di Lingue e letteratura straniere, relatrice la prof. Rosa Maria Di Natale, correlatrice la prof. Maria Lombardo. La tesi del dott. Ampola era incentrata sul tema "Le Web radio universitarie in Italia. Due casi a confronto: Radio Zammù e Facoltà di frequenza". Una tesi innovativa, che ha indagato a fondo la storia delle radio di campus - il primato spetta appunto agli Usa, mentre in Europa al Regno Unito ed alla Francia- e che ha messo a confronto la catanese Radio Zammù e la radio dell'ateneo di Siena, grazie alla quale il fenomeno si è diffuso in Italia, anche se solo dalla fine degli anni '90. Le due radio hanno ricevuto parecchi riconoscimenti nazionali e al momento vengono considerate tra le migliori nel Paese, anche se risultano accomunate da una difficoltà di non poco conto: l'incertezza dei finanziamenti. A dispetto della difficile realtà, però, in meno di un decennio in Italia sono nate molte emittenti universitarie, colmando in parte il gap con altri Stati. Molti atenei continuano ad investire sulle Web radio, utilizzandole come canali di informazione ed orientamento universitario, fabbrica di news, coinvolgendo gli studenti e i docenti, rendendoli così attori del nuovo progetto. E non a caso; un'emittente all'interno di un campus è un valore aggiunto e assicura prestigio all'ateneo di appartenenza. Ampola ha indagato anche su quali e quante siano le risorse necessarie per creare una Web radio universitaria- sia tecnicamente che culturalmente- spiegandone l'evoluzione, le spiccate finalità didattiche, gli entusiasmi, i variegati palinsesti e analizzando le eventuali potenzialità nel mondo del lavoro. ( step1.it )
Vuoi linkare questo sito sulle tue pagine? copia e incolla |