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TORINO (ITALPRESS) - Una radio che si possa vedere e’ uno dei progetti del neo direttore di Gr Rai e di Radiouno, Antonio Preziosi. Nel corso di un convegno sulle radio europee durante il Prix Italia di Torino, Preziosi ha espresso il desiderio di dare un’immagine all’informazione radiofonica sul digitale e sul satellite, ma soprattutto attraverso i telefoni cellulari: “Il mio sogno e’ che il giornale radio possa raggiungere in maniera veloce milioni di italiani, fornendo i titoli del Gr e le break news. La Rai crede nell’importanza della radio e nella sua vitalita’. Spero di poter dare un umile ma fattivo contributo, puntando decisamente sulle nuove tecnologie. L’intenzione di Radiouno e’ quella di dare sempre piu’ spazio alle news”. Dal convegno di Torino Preziosi ha lanciato anche l’idea di una sorta di “Evelina” (il circuito internazionale di immagini, ndr) per la radio: “Creare un grande deposito di voci, effetti e sonorita’ da tutta Europa, da utilizzare nell’informazione quotidiana. In questo senso la Rai potrebbe essere uno straordinario Service”. (primaonline.it)

da ItaliaOggi del 09/09/2009 (pag. 24): La nuova ristrutturazione della radio, definita dagli addetti ai lavori, spacchettamento, sta già creando qualche screzio tra i direttori. Oggetto del contendere è il nuovo Gr2. Il condirettore Flavio Mucciante è già venuto in contrasto con il direttore Antonio Preziosi (foto) e si è rivolto al cdr dell'emittente. Il pomo della discordia tra i due direttori è la durata delle edizioni più lunghe, quelle delle 7,30 e delle 12,30, che dovrebbero accorciarsi di qualche minuto. Quanti? Qui comincia il contenzioso.

Il 3 agosto il Cda della Rai, dopo aver ascoltato le linee guida del progetto di rilancio della Radiofonia, ha nominato Bruno Socillo Direttore della Direzione Radio,Flavio Mucciante Direttore di Radio2, Marino Sinibaldi Direttore di Radio3, Aldo Papa Direttore dei Canali di Pubblica utilità e ha espresso l’intenzione di nominare Antonio Preziosi (foto da Metro.it) Direttore di Radio1 al cui interno è compresa la testata Rai Giornale Radio, Flavio Mucciante condirettore della testata con delega sui GR di Radio2, Riccardo Berti Direttore della testata GR Parlamento e condirettore del Giornale Radio con delega sui GR di Radio3.
Il Consiglio di Amministrazione su proposte del DG, Mauro Masi, ha approvato all’unanimità l’intendimento di nomina di Eugenio De Paoli a Direttore della testata Rai Sport e Rai Sport Più e le linee guida del progetto di rilancio della radiofonia. Il CdA e il Dg hanno voluto esprimere un grande apprezzamento per la professionalità e l’impegno profusi da Massimo De Luca nella guida della Direzione di Rai Sport e Rai Sport Più e auspicano che il rapporto del giornalista con l’Azienda possa continuare con la conduzione di rubriche sportive.Le linee guida della radiofonia, che saranno illustrate dal DG alle rappresentanze sindacali, serviranno per la definizione di un progetto complessivo di rilancio del settore radiofonico per renderlo più adeguato al mutato scenario competitivo.
“Finalmente un direttore generale della Rai come Mauro Masi prende a cuore il futuro della radiofonia pubblica, ne comprende le grandi potenzialità comunicative e ha il coraggio di divulgare il crollo degli ascolti di questi ultimi due anni di Radio Uno e Radio Due”. E’ quanto affermato dal massmediologo e docente di Linguaggi radiotelevisivi all’Università di Tor Vergata Igor Righetti, autore e conduttore dal 2003 a gennaio 2009 del “ComuniCattivo”, primo programma sui linguaggi della comunicazione chiuso dal direttore di Radio 1 Antonio Caprarica prima del termine del contratto, senza motivazioni reali e senza preavviso dopo 1.400 puntate e 20 tesi di laurea fatte sulla trasmissione, prestigiosi riconoscimenti giornalistici e quasi 500 mila ascoltatori nella sola puntata del sabato (dati Audiradio 5° bimestre 2008). “Un programma - dice Righetti - realizzato da me e da due miei collaboratori che costava un cifra irrisoria rispetto a trasmissioni con meno ascoltatori e molte più persone in redazione”. Ricorda Righetti: “Fui avvisato dai vigilantes del centro di produzione Rai di Saxa Rubra mentre stavo entrando per registrare le ultime tre puntate che il mio ingresso e quello dei miei due collaboratori erano stati sospesi tramite fax. Caprarica quindi non mi permise neppure di salutare gli ascoltatori, di cui diverse decine di migliaia di universitari che ancora oggi mi scrivono per sapere quando ripartirà il programma e mi comunicano di aver abbandonato Radio Uno perché portatrice di valori, idee e linguaggi appartenenti ormai al passato. E al posto del ‘ComuniCattivo’ inserì Uto Ughi e Italo Moscati, due maestri da inserire in orari diversi da quelli fino ad allora assegnati al mio programma molto seguito dai giovani”. “Da diversi anni - continua Righetti - la radiofonia sta perdendo ascoltatori ma sotto la guida del precedente direttore di Radio Uno Bruno Socillo la perdita dell’ascolto medio su base annua era stata soltanto di circa l’1% non certo dell’8,6%. Concordo con il direttore generale Masi che il settore radiofonico necessiti di un ripensamento della missione e che il calo di ascolti sia un campanello importante soprattutto riguardo al target giovane, futuro di qualunque impresa. Il crollo di ascolti di Radio Uno è da imputare al fatto che gran parte del suo pubblico è anziano e non c’è ricambio. Questo accade quando non si studiano progetti rivolti a un target di età più esteso”. E aggiunge Righetti: “Non mi stupisce neppure l’emorragia di ascoltatori di Radio Due comunicata da Masi durante l’audizione in commissione di Vigilanza dove ha parlato di ‘contrazione significativa che raggiunge il 17,2% di audience annuo’. Radio Due sotto la guida di Sergio Valzania è ormai una radio senza identità, un fritto misto di programmi assemblati per i target più disparati. Aver puntato tutte le risorse e la strategia di immagine su Fiorello e averlo perso è stato un suicidio”.
Da diverse settimane il Codacons ha messo sotto osservazione la trasmissione di Radio Rai 1 "La Borsa e la vita', che quotidianamente affronta tematiche economiche e vicine al mondo dei consumatori.
Dal 20 aprile Paola Turci conduce "La mezzanotte di Radio2", in onda in diretta tutti i giorni dal lunedi' al venerdi' a partire dalla mezzanotte per protrarsi sino alle 2. La serie da lei condotta sara' sottotitolata "E intanto mi sorprendo" e prevede molti ospiti in studio, un rapporto franco e diretto col pubblico e, soprattutto, musica dal vivo: infatti Paola avrà sempre con se' la sua chitarra, per poter suonare - da sola o con i suoi ospiti - ogni volta che ce ne sara' l'occasione. Grazie alla Mezzanotte di Radio2 Paola realizza un piccolo sogno nel cassetto: quello - appunto - di poter condurre un programma radiofonico tutto suo. Ma non sara' sola in questa prima volta: la sua nota affabilita' e l'intesa sincera col pubblico saranno suoi compagni e mèntori.