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listino Radio e Reti, che comprende
9 grandi emittenti areali e RadioItalia solomusicaitaliana per un totale di 8,8 milioni di ascoltatori nel giorno medio (fonte Audiradio, 2008). Italia 5 è un sistema integrato di emittenti che consente ai clienti di ottenere elevate performance in termini di contatti e di copertura con un’omogenea ripartizione territoriale degli ascolti. Una formula commerciale di successo che ha registrato nell’ultimo anno un incremento di fatturato del 20%. «La nostra politica è da sempre quella di garantire al mercato trasparenza e qualità, per questo abbiamo investito per migliorare il servizio ai clienti. A partire da oggi, 2 aprile, Nielsen rileverà la messa in onda dei comunicati su Italia 5 e ne certificherà la qualità in termini di numero di comunicati nel break e di presenza di concorrenti» spiega Sabina De Pieri (foto), direttore marketing di Radio e Reti. «Siamo convinti che uno dei fattori di crescita del mercato sia proprio nell’integrazione tra radio nazionali e areali, ma mentre sulle prime si è consolidato un percorso di certificazione per le seconde era necessario dare al mercato un segnale forte di investimento sulla qualità. Per ciò ci siamo impegnati a questa certificazione, affidata a un primario istituto che già opera per le radio nazionali e che rappresenta una garanzia di serietà, affidabilità e indipendenza per tutto il mercato.” Come già accade per RadioItalia solomusicaitaliana , anche i dati relativi alle emittenti areali di Italia 5 saranno quotidianamente messi on line e resi accessibili ai clienti in area riservata. Inoltre per ogni singola emittente di Italia 5 sarà disponibile mensilmente il report di qualità sulla base dei requisiti previsti dall’accordo UPA: numero di comunicati nel break e presenza dei concorrenti.
e delle principali emittenti areali italiane, comunica la sua decisione – condivisa con gli editori – di non aderire all’ "Indagine Diari" . Una ricerca integrativa su cui il mercato, per voce di Assocomunicazione, ha espresso dubbi e perplessità; che utilizza un campione troppo limitato per essere rappresentativo della popolazione italiana e che costa più della ricerca di base: questi i tre motivi che hanno convinto Radio e Reti a non aderire alla ricerca che da gennaio 2009 dovrebbe integrare l’attuale indagine telefonica sull’ascolto della radio in Italia. “Abbiamo discusso a lungo ma alla fine ci siamo fermati davanti ai numeri: 3000 casi non sono sufficienti a rappresentare, su alcuni focus target e su alcune fasce orarie, né le grandi reti nazionali, né, tanto meno, le emittenti areali”, spiega Massimo Soleri, direttore commerciale della concessionaria," e non si giustificano 3, 5 milioni di euro per una ricerca su 3000 casi nel semestre, contro i 120 mila casi annuali dell’attuale indagine telefonica che costa poco più di 2 milioni di euro." La decisione della concessionaria arriva a poche ore dalla scadenza dei termini di iscrizione, fissata per oggi 18 dicembre e alla vigilia del consiglio d’amministrazione di Audiradio che dovrà verificare la possibilità di far partire l’indagine. "La nostra è stata una decisione difficile ma ci auguriamo che possa essere interpretata per quello che è: la richiesta di una sospensione per riaprire il tavolo tecnico e trovare soluzioni condivise, nell'interesse prima di tutto del mercato pubblicitario per cui questa ricerca è stata progettata.", conclude Soleri.

Radio e Reti in seguito alla pubblicazione dei dati Audiradio del V° bimestre 2008.
sul monitoraggio dell’accordo
Upa-Assocomunicazione per gli affollamenti pubblicitari. La concessionaria guidata da Enzo Campione, fra i promotori del patto di autoregolamentazione proposto dagli utenti, da oggi mette sul sito www.radioereti.it i dati relativi alle campagne trasmesse nel mese di agosto dai network nazionali in portafoglio, Radio Italia e Radio Kiss Kiss. I clienti e i centri media potranno accedere ai dati richiedendo ai funzionari di Radio e Reti la password per entrare nell’area a loro riservata del portale. “Vogliamo che tutti i nostri clienti possano verificare di persona il rispetto dell’accordo sottoscritto. Garantire la qualità della pubblicità trasmessa e consentire a tutti, in ogni momento, il controllo sul nostro operato sono i presupposti indispensabili del rapporto di correttezza e di fiducia con i nostri clienti; c’è chi ha deciso di mandare su richiesta i singoli file, noi abbiamo preferito dare a tutti la possibilità di accedere ai dati in ogni momento senza dover aspettare. Trasparenza ed efficienza sono parte integrante della nostra politica commerciale”, spiega il direttore marketing Sabina De Pieri (nella foto). I report, frutto del lavoro fatto in questi mesi da Upa, Assocomunicazione, Nielsen, gli editori e le concessionarie, sono redatti per singola campagna in modo semplice e chiaro e rendono immediatamente visibile eventuali sforamenti rispetto ai limiti dell’accordo. Come dimostrano i dati Radio e Reti non ha fatto registrare alcuno sforamento sugli affollamenti concordati.
Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia con un educational grant di Bayer Schering Pharma) questi i nomi delle aziende sponsor del “Summer Games Tour”, l’evento itinerante che dal 28 giugno al 4 ottobre porterà i più alti valori sportivi e la musica in 20 città d’Italia. Organizzato da Peraria Supporting Events, in collaborazione con la concessionaria di pubblicità nazionale Radio e Reti, il “Summer Games Tour” è il più grande evento che girerà per le spiagge e le piazze italiane quest’estate: 40 i giorni di animazione, 50 gli addetti coinvolti e 400.000 la stima dei contatti generati. Media partner dell’iniziativa il network nazionale Radio Italia solomusicaitaliana, radio partner ufficiale del Coni, della Squadra Olimpica Italiana e di Casa Italia.
E’ en plein di sponsor per Radio e Reti agli Europei di Calcio: Fiat Professional, Salumificio Fratelli Beretta, e Zuegg con il marchio Skipper su Radio Italia solomusicaitaliana e Sony su Radio Kiss Kiss sono questi i nomi delle aziende che hanno scelto di aderire ai progetti di comunicazione realizzati dalla Divisione Eventi e Iniziative Speciali della concessionaria nazionale in occasione degli Europei 2008. Sponsor d’eccezione AAMS – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato: l’ente istituzionale sarà infatti presente su entrambi i network nazionali. 1036 billboard, 161 spot e 260 citazioni, questi i numeri complessivi che riassumono le campagne.
Dal 1988, data di nascita di Audiradio, l’ascolto della radio in Italia è passato da 26 milioni di ascoltatori a 38,4 milioni. Della passione degli italiani per la radio e del futuro della veterana dei mass media si è discusso al meeting di Radio e Reti, storica concessionaria di pubblicità radiofonica, che si è aperto oggi a Venezia alla presenza dei principali operatori del mondo della pubblicità e a numerosi editori radiofonici nazionali e regionali. La crescita del pubblico della radio in questi due decenni è andata di pari passo con l’incremento degli investimenti pubblicitari sul mezzo: dai 94 miliardi di lire del 1988 ai circa 500 milioni di euro previsti per l’anno in corso, la quota è passata da 1,7% del 1988 al 7% del 2008. Le 700 radio rilevate da Audiradio nel 1988 sono scese alle circa 300 attuali.
Sarà la divisione eventi e iniziative speciali di Radio e Reti a gestire i progetti di comunicazione integrata di Massimiliano Rosolino, il nuotatore italiano che sarà anche capitano del Radio Italia Team. “Un atleta come Rosolino è uno straordinario mezzo di comunicazione, non solo per il suo medagliere ma per il suo profilo umano. E’ un personaggio positivo”, dice Fabio Rastelli, responsabile eventi e iniziative speciali delle concessionaria,” La sua collaborazione con il Radio Italia Team offrirà la possibilità di declinare in modo nuovo l’idea di sponsorizzazione. Occuparci di un personaggio è per noi una nuova sfida.” L’accordo tra lo sportivo e la task force di Radio e Reti sarà operativo già da marzo in occasione degli Europei di nuoto che si svolgeranno dal 13 al 24 marzo a Eindhoven, nei Paesi Bassi.
Credere da sempre nella radio ci ha dato un grande vantaggio competitivo: oggi, è uno dei mezzi più appetibili per le aziende». In attesa di conoscere le previsioni dell'Upa, la tv dovrebbe crescere quest'anno intorno al 2,3%-2,4% mentre la radio nazionale potrebbe avere un incremento intorno al 3,5°%-3,6%. Enzo Campione, 58 anni, presidente e amministratore delegato della concessionaria di pubblicità Radio&Reti, si definisce «azionista, manager e a volte, anche fattorino della nostra azienda». Radio&Reti compie vent'anni nel 2008, il gruppo Campione si avvicina ai cento milioni di fatturato e sta trattando un accordo con Area News. «In questi venti anni, cosa abbiamo fatto? La famiglia Campione si è apparentata con altre famiglie per sviluppare il business: penso alla famiglia Volanti, con la sua Radio Italia Solo Musica Italiana e Niespolo, per Radio Kiss Kiss. L'ultimo passo è stato quello di gestire le tv areali, con la nascita di Publishare, a partire da Tele-lombardia, Antenna Tre e quindi ci siamo apparentati con Sandro Parenzo ma anche con Primo Canale di Genova, con Rtv 38, con Telecupole. Tutte famiglie che hanno aziende che funzionano, che sono parte del tessuto connettivo della comunicazione italiana. Sono imprenditori che rischiano in prima persona, come le radio areali che abbiamo in gestione (Radio Subasio, Radio Company, Radio Bruno Radio Norba, Radio Babboleo, Radio Delta 1). Ciò nonostante le piccole e medie imprese in Italia sono spesso trattate come appestate, anche se producono ricchezza e occupazione. Noi non abbiamo problemi con le banche, ma quando una piccola impresa cerca di finanziare un progetto, è una fatica avere fiducia». «Le nostre aziende vanno bene - continua Campione - e sono in utile. Gli azionisti vi lavorano tutti i giorni, noi siamo primi interpa-res, lavoriamo in stretta collaborazione con i nostri manager, che sono nostri amici, con i quali coordiniamo decisioni e strategie». La «galassia d'imprese» che fa capo alla famiglia Campione, compreso l'editore Mursia, raggiungerà nel 2008 i 95 milioni di fatturato. Nel gruppo lavorano 150 persone, tra dipendenti e collaboratori, ai quali vanno aggiunti gli agenti della rete di vendita.
Dopo Radio Babboleo Radio e Reti mette a segno un altro colpo: chiuso e immediatamente operativo l’accordo con Radio Delta 1, prima emittente areale in Abruzzo e Molise. Salgono quindi a 7 le grandi radio areali in concessione a Radio e Reti, che con l’offerta Italia 5 ha la leadership assoluta degli ascolti in tutte le aree Nielsen.