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mercoledì, 18 novembre 2009
Enzo-Campioneradio-e-reti"Radio e Reti e Radio Italia solomusicaitaliana hanno condiviso un lungo percorso professionale che è arrivato alla sua naturale conclusione. Cambiano gli scenari e di conseguenza cambiano le strategie imprenditoriali: è nella logica delle cose. Quello che non cambia però è il rapporto di stima e di amicizia costruito in questi decenni in cui, insieme a Mario Volanti, abbiamo contribuito a fare della radio uno degli attori più importanti del mercato dei media. Auguro a Radio Italia tutto il successo che si merita." così Enzo Campione, presidente di Radio e Reti commenta la conclusione del rapporto di concessione pubblicitaria con l'emittente radiofonica Radio Italia solomusicaitaliana.
pubblicato alle 15:12 | link | commenti
giovedì, 30 aprile 2009
Millecanali: La notizia è doppia: Massimo Soleri lascia la direzione commerciale di Radio e Reti per passare come responsabile radiofonico alla Manzoni. Nel ruolo di Soleri a Radio e Reti subentra Sergio Campanini.
Massimo Soleri lascia la direzione commerciale di Radio e Reti per prendere la responsabilità del settore radiofonico della Manzoni. Fabio Vaccarono, amministratore delegato della Canzoni, è riuscito anche a ingaggiare Massimo Ghedini, direttore commerciale stampa nazionale clienti Italia di Rcs Pubblicita, come nuovo responsabile della direzione Stampa e web della Manzoni.
Ma che succede allora a Radio e Reti? Sergio Campanini, 42 anni, attuale direttore clienti, è stato nominato direttore commerciale al posto di Soleri.
Campanini, laureato in lettere, 42 anni, sposato e padre di tre figli, un quarto in arrivo, sostituisce Massimo Soleri. In Radio e Reti da 13 anni, Campanini è stato in precedenza responsabile delle iniziative speciali della concessionaria presieduta da Enzo Campione dove è approdato dopo un'esperienza nel settore delle affissioni e, prima ancora, nell'ufficio relazioni esterne di Confapi.
"La scelta di Campanini, un manager cresciuto con noi, è una scelta di continuità. Ringraziamo Massimo Soleri per il lavoro svolto. Siamo orgogliosi della suo nuovo incarico: è la dimostrazione che Radio e Reti costruisce grandi professionisti della pubblicità. Alla tradizione e alla storia di Radio e Reti appartiene anche Campanini, a cui spetta ora il compito di guidare la nostra rete". È questo il commento di Enzo Campione, presidente della concessionaria. (Millecanali)
pubblicato alle 16:46 | link | commenti
martedì, 31 marzo 2009
Dal 2 aprile 2009 sarà operativa la certificazione Nielsen per Italia 5, il prodotto commerciale di punta del Sabina de pieri_dir marketing ReRlistino Radio e Reti, che comprende radio-e-reti9 grandi emittenti areali e RadioItalia solomusicaitaliana per un totale di 8,8 milioni di ascoltatori nel giorno medio (fonte Audiradio, 2008). Italia 5 è un sistema integrato di emittenti che consente ai clienti di ottenere elevate performance in termini di contatti e di copertura con un’omogenea ripartizione territoriale degli ascolti.  Una formula commerciale di successo che ha registrato nell’ultimo anno un incremento di fatturato del 20%. «La nostra politica è da sempre quella di garantire al mercato trasparenza e qualità, per questo abbiamo investito per migliorare il servizio ai clienti. A partire da oggi, 2 aprile, Nielsen rileverà la messa in onda dei comunicati su Italia 5 e ne certificherà la qualità in termini di numero di comunicati nel break e di presenza di concorrenti» spiega Sabina De Pieri (foto), direttore marketing di Radio e Reti. «Siamo convinti che uno dei fattori di crescita del mercato sia proprio nell’integrazione tra radio nazionali e areali, ma mentre sulle prime si è consolidato un percorso di certificazione per le seconde era necessario dare al mercato un segnale forte di investimento sulla qualità. Per ciò ci siamo impegnati a questa certificazione, affidata a un primario istituto  che già opera per le radio nazionali e che rappresenta una garanzia di serietà,  affidabilità  e indipendenza per tutto il mercato.” Come già accade per  RadioItalia  solomusicaitaliana , anche i dati relativi alle emittenti areali di Italia 5 saranno quotidianamente messi on line e resi accessibili ai clienti in area riservata. Inoltre per ogni singola emittente di Italia 5 sarà disponibile mensilmente il report di qualità sulla base dei requisiti previsti dall’accordo UPA: numero di comunicati nel break e presenza dei concorrenti.
pubblicato alle 15:44 | link | commenti
giovedì, 18 dicembre 2008
Radio e Reti, concessionaria di pubblicità delle reti nazionali RadioItalia solomusicaitaliana, Radio Kiss Kissradio-e-retie delle principali emittenti areali italiane, comunica la sua decisione – condivisa con gli editori – di non aderire all’ "Indagine Diari" . Una ricerca integrativa su cui il mercato, per voce di Assocomunicazione, ha espresso dubbi e perplessità; che utilizza  un campione troppo limitato per essere rappresentativo della popolazione italiana e che costa più della ricerca di base: questi i tre motivi che hanno convinto  Radio e Reti a non aderire alla ricerca che da gennaio 2009 dovrebbe integrare l’attuale indagine telefonica sull’ascolto della radio in Italia. “Abbiamo discusso a lungo ma alla fine ci siamo fermati davanti ai numeri: 3000 casi non sono sufficienti  a rappresentare, su alcuni focus  target e su alcune fasce orarie, né le grandi reti nazionali, né, tanto meno, le emittenti areali”, spiega Massimo Soleri, direttore commerciale della concessionaria," e non si giustificano 3, 5 milioni di euro per una ricerca su 3000 casi nel semestre, contro i 120 mila casi annuali dell’attuale indagine telefonica che costa poco più di 2 milioni di euro." La decisione della concessionaria arriva a poche ore dalla scadenza dei termini di iscrizione, fissata per oggi 18 dicembre e alla vigilia del consiglio d’amministrazione di Audiradio che dovrà verificare la possibilità di far partire l’indagine. "La nostra è stata una decisione difficile ma ci auguriamo che possa essere interpretata per quello che è: la richiesta di una sospensione per riaprire il tavolo tecnico e trovare soluzioni condivise, nell'interesse prima di tutto del mercato pubblicitario per cui questa ricerca è stata progettata.", conclude Soleri.
pubblicato alle 16:08 | link | commenti
mercoledì, 12 novembre 2008
Riceviamo da Radio e Reti il comunicato e le tabelle che qui sotto pubblichiamo:
“L’unica risposta che ritengo utile dare a chi si agita in modo scomposto per alcune dichiarazioni che in tutta tranquillità ho fatto commentando gli ultimi dati Audiradio è contenuta nelle tabelle qui allegate. I numeri parlano chiaro e per la serenità di tutti preciso che non sono fonte Radio e Reti ma ma RadioLab e Nielsen”, Sabina De Pieri, (foto) direttore marketing di Radio e Reti interviene nuovamente nella querelle sul numero delle emittenti radiofoniche necessarie a una efficace pianificazione pubblicitaria. “Non è mia abitudine alimentare inutili e pretestuose polemiche. In oltre 15 anni di lavoro nei centri media di cui sei come direttore e gestore degli investimenti pubblicitari di tutto il gruppo Volkswagen, il primo spender sul mezzo radio, ho imparato a guardare i numeri e solo quelli, a ciascuno la libertà di trarre le conclusioni sull’oggettività o meno delle mie affermazioni.”
Tabella RadioLab, “Radio e tv: quante emittitenti devo pianificare?”
RadioLab-radio e reti


























Tabella Nielsen, “Analisi Mezzo Radio: N° Emittenti per flight e livello d’investimento.”
Nielsen-radio e reti
pubblicato alle 16:31 | link | commenti
martedì, 11 novembre 2008
Riceviamo il comunicato che qui sotto pubblichiamo:
Dichiarazione di Eduardo Montefusco, presidente di Rna e di Rds, che replica alla polemica innescata daEDUARDO MONTEFUSCO 2008 Radio e Reti in seguito alla pubblicazione dei dati Audiradio del V° bimestre 2008.
“Da quando i dati Audiradio vedono le prime tre radio commerciali nazionali solidamente in testa alla classifica, nettamente staccate dalle altre, ci si aspettava una reazione animosa da parte di qualcuno che, costretto lontano dal vertice pur operando bene, avrebbe potuto sfogare la propria irritazione polemizzando con Audiradio o direttamente con i tre network oppure con il resto del mondo. Replica umanamente comprensibile ma abbastanza inutile. Nessuno può contestare che la testa della classifica delle radio commerciali più ascoltate oltre ad essere solida rispecchia effettivamente l’eccellenza dell’emittenza radiofonica. Ai primi tre network il pubblico dei radioascoltatori riconosce il prodotto più idoneo, la maggiore innovazione e la migliore competenza. I numeri poi parlano chiaro e gli editori radiofonici del nostro Paese, anche trovandosi in posizione inferiore nella classifica, sono sempre molto raziocinanti e realistici. Nessuna polemica infatti c’è mai stata su quest’argomento. Ma mai dire mai. C’è sempre dietro l’angolo chi non delude le aspettative. Una grande concessionaria di pubblicità, come si definisce, con la sua giovane marketer non certo navigata conoscitrice di radio, ha acceso l’infeconda polemica che non intendiamo assolutamente alimentare. Riteniamo solo opportuno addurre qualche puntualizzazione a quanto sostenuto: Intanto la cosa davvero singolare é che sceglie di fare polemica proprio chi radio non è. Anche se per la verità trent’anni fa un progetto radiofonico, da parte del suo presidente, c’era stato, ma purtroppo per lui impietosamente fallito. L’editoria radiofonica è un’attività seria e difficile da svolgere; così come lo è anche mantenere armonioso il settore. Lo dimostra il fatto, ad esempio, che la partecipazione della suddetta concessionaria al tavolo del comitato tecnico di Audiradio si è sempre dimostrata tutt’altro che un contributo alla ponderazione e all’accrescimento del nostro mercato. Piuttosto una limitazione dello sviluppo. Si è scelto poi di polemizzare su dichiarazioni presunte. Non abbiamo mai inteso“…. ridurre il mercato a tre emittenti …” o … “spingere le aziende ad investire solo sulle prime tre radio.” Il mercato non ha bisogno di indicazioni vista la capacità di valutazione delle Agenzie e dei Clienti e l’abbondanza delle ricerche a disposizione. Abbiamo piuttosto sostenuto che esiste un predominio indiscutibile di RTL, RDS e DeeJay sulle tre reti RAI e che i loro differenti target sono rappresentativi dell’universo dei decisori d’acquisto. Valorizzando una realtà non si fa alcun danno al mercato. Il mercato stesso non ha certo bisogno di istruzioni, specialmente da parte di chi avrebbe a sua volta ancora molto da imparare. E’ per lo meno presuntuoso ma invece molto fazioso che una concessionaria pretenda di dare lezioni di marketing a investitori e Centri Media, precisando perfino il modo migliore di pianificare il mezzo: investire sulle prime 6/7 radio nazionali: “…perché solo così si raggiunge un buon livello di pressione …..” Guarda caso le due radio nazionali in portafoglio alla stessa concessionaria occupano il quarto e il sesto posto della classifica. Manca solo una precisa indicazione anche a quale concessionaria rivolgersi e il gioco è fatto! Concludo affermando che “... l’estrema dinamicità del mercato radiofonico..”, cui fa riferimento la signora, non è una conquista durevole su cui gongolarci. Il momento congiunturale non è dei più favorevoli e anche se il nostro settore si compone di grandi compagnie e di editori molto specializzati, che adottano formati particolari e qualificati come lo sono ad esempio Radio 24, Virgin Radio, R101, è necessario continuare ad operare con costanza e modestia, mantenendo atteggiamenti trasparenti ed equilibrati, per poter conservare la posizione da ognuno acquisita con tanto impegno. Sostengo e condivido, infine, la dichiarazione di Hazan appena pubblicata che ritiene l’affermazione di pianificare soltanto 3 o 6 radio come del tutto strumentale e non obiettiva; e ricordo ancora una volta che ciò che come presidente di RNA ho ritenuto doveroso evidenziare è la contrapposizione tra pubblico e privato. A tutto vantaggio di quest’ultimo. Un risultato storico. Invece che inveire sui più bravi per banale invidia si dovrebbe modestamente prendere esempio da loro. Il nostro comparto esige maggiore compostezza. Non è più tempo di paperelle e porcellini.”
pubblicato alle 16:28 | link | commenti
giovedì, 06 novembre 2008
“Ancora una volta Audiradio dimostra l’estrema dinamicità del mercato radiofonico; con buona pace di chi continua a sostenere che il mercmailcardblueato si riduce a tre emittenti assistiamo a continue e consistenti variazioni negli ascolti delle reti: la nostra Radio Italia guadagna 200.000 ascoltatori nel giorno medio superando in classifica Radio 105 e riconfermandosi 4a emittente commerciale per ascolti in Italia, molto bene anche Radio Kiss Kiss che cresce del 5,4% nel giorno medio.” dichiara Sabina De Pieri, direttore marketing di Radio e Reti, concessionaria di pubblicità radiofonica leader sul mercato. “Ora aspettiamo di ricevere i dati sul quarto d’ora medio, ma di una cosa siamo già certi, proveranno una volta di più che per ottenere dei buoni risultati di pianificazione è indispensabile investire su almeno 6/7 radio per flight poiché solo così si raggiunge un buon livello di pressione e copertura sul target. A dimostrarlo non è solo Audiradio ma tutte le ricerche fatte sul mezzo, RadioLab in testa. Una conferma che arriva dallo stesso mercato: quasi l’80% degli investimenti secondo Nielsen si concentrano su campagne che prevedono 6 o più emittenti.  Spingere le aziende a investire solo sulle prime tre emittenti in classifica rischia di fare un danno a tutto il mercato. Gli scarsi risultati di comunicazione così ottenuti porterebbero gli investitori a convincersi erroneamente del fatto che è il mezzo a non funzionare e non le modalità di planning. Sarebbe come investire solo su Rai Uno e pensare di aver pianificato la televisione.”
pubblicato alle 18:43 | link | commenti
martedì, 30 settembre 2008
Radio e Reti, concessionaria di pubblicità radiofonica, mette online, a disposizione dei clienti, i report NielsenSabina De Pieri, direttore marketing Radio e Reti sul monitoraggio dell’accordo radio-e-retiUpa-Assocomunicazione per gli affollamenti pubblicitari. La concessionaria guidata da Enzo Campione, fra i promotori del patto di autoregolamentazione proposto dagli utenti, da oggi mette sul sito www.radioereti.it i dati relativi alle campagne trasmesse nel mese di agosto dai network nazionali in portafoglio, Radio Italia e Radio Kiss Kiss. I clienti e i centri media potranno accedere ai dati richiedendo ai funzionari di Radio e Reti la password per entrare nell’area a loro riservata del portale. “Vogliamo che tutti i nostri clienti possano verificare di persona il rispetto dell’accordo sottoscritto. Garantire la qualità della pubblicità trasmessa e consentire a tutti, in ogni momento, il controllo sul nostro operato sono  i presupposti indispensabili del rapporto di correttezza e di fiducia con i nostri clienti; c’è chi ha deciso di mandare su richiesta i singoli file, noi abbiamo preferito dare a tutti la possibilità di accedere ai dati in ogni momento senza dover aspettare. Trasparenza ed efficienza sono parte integrante della nostra politica commerciale”, spiega il direttore marketing Sabina De Pieri (nella foto). I report, frutto del lavoro fatto in questi mesi da Upa, Assocomunicazione, Nielsen, gli editori e le concessionarie, sono redatti per singola campagna in modo semplice e chiaro e rendono immediatamente visibile eventuali sforamenti rispetto ai limiti dell’accordo. Come dimostrano i dati Radio e Reti  non ha fatto registrare alcuno sforamento sugli affollamenti concordati.
pubblicato alle 15:33 | link | commenti
lunedì, 22 settembre 2008
Pubblicità Italia: “Un trend che non è iniziato ora e che sono certo sia destinato a durare nel tempo”. Così Massimo Soleri (nella foto), direttore commerciale di Radio e Reti, intervistato nel numero di Pubblicità Italia in uscita la prossima settimana, valuta le “straordinarie” performance della radio, a fronte della difficile fase economica del Paese. “Per quanto ci riguarda, le nostre radio - continua - ci stanno dando enormi soddisfazioni con una raccolta che cresce ben al di sopra della media del mercato. Soffriamo invece un po’ con la nostra tivù musicale. Complessivamente chiuderemo i primi 9 mesi dell’anno con un +16% del fatturato periodo su periodo. L’obiettivo ambizioso per i prossimi tre mesi è di confermare lo straordinario risultato di fine anno del 2007. Lo scorso anno infatti, ottobre, novembre e dicembre, sono stati per noi particolarmente brillanti”. (Pubblicità Italia)
pubblicato alle 15:50 | link | commenti
giovedì, 26 giugno 2008
Fiat, Oxo 100% Ottici Optometristi, Giochi Preziosi – con i marchi Gormiti e My Life –, Aria e Scegli Tu (SIGO –SUMMER-GAMES Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia con un educational grant di Bayer Schering Pharma) questi i nomi delle aziende sponsor del “Summer Games Tour”, l’evento itinerante che dal 28 giugno al 4 ottobre porterà i più alti valori sportivi e la musica in 20 città d’Italia. Organizzato da Peraria Supporting Events, in collaborazione con la concessionaria di pubblicità nazionale Radio e Reti, il “Summer Games Tour” è il più grande evento che girerà per le spiagge e le piazze italiane quest’estate: 40 i giorni di animazione, 50 gli addetti coinvolti e 400.000 la stima dei contatti generati. Media partner dell’iniziativa il network nazionale Radio Italia solomusicaitaliana, radio partner ufficiale del Coni, della Squadra Olimpica Italiana e di Casa Italia.
Nei due giorni di animazione previsti ad ogni tappa - la prima si terrà il 28 e 29 giugno a Bordighera - gli adulti e i bambini presenti in spiaggia e nelle vie cittadine verranno invitati a cimentarsi nelle principali discipline olimpiche: dalla pallavolo, al badmington al salto in lungo, queste alcune delle attività sportive che si potranno praticare nelle ore diurne. La sera, invece, spazio alla musica, con i concerti in piazza di alcuni grandi artisti dell’etichetta discografica “Solomusicaitaliana”. Utilizzando il linguaggio universale della musica e dello sport, da sempre riconosciuti come elementi spontanei di aggregazione, il “Summer Games Tour” vuole essere un’occasione di divertimento per famiglie, grandi e piccini ma anche di educazione a valori quali la lealtà, il rispetto per se stessi e per gli altri e la correttezza nei confronti degli avversari, all’insegna di una sana competizione.
pubblicato alle 10:33 | link | commenti
martedì, 10 giugno 2008
radio-e-retiE’ en plein di sponsor per Radio e Reti agli Europei di Calcio: Fiat Professional, Salumificio Fratelli Beretta, e Zuegg con il marchio Skipper su Radio Italia solomusicaitaliana e Sony su Radio Kiss Kiss sono questi i nomi delle aziende che hanno scelto di aderire ai progetti di comunicazione realizzati dalla Divisione Eventi e Iniziative Speciali della concessionaria nazionale in occasione degli Europei 2008. Sponsor d’eccezione AAMS – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato: l’ente istituzionale sarà infatti presente su entrambi i network nazionali. 1036 billboard, 161 spot e 260 citazioni, questi i numeri complessivi che riassumono le campagne.
“Nessuno sport riesce a raccogliere tanti appassionati nel nostro Paese come il calcio e questo è ancor più vero quando a scendere in campo sono gli Azzurri. Di fronte a un goal dell’Italia crollano anche le barriere psicologiche più forti. Battute a parte, gli Europei sono una straordinaria opportunità di comunicazione e i nostri due network nazionali hanno scelto di esserci da protagonisti dandoci un’occasione unica per andare sul mercato.”, dichiara Fabio Rastelli, responsabile della divisione eventi e iniziative speciali di Radio e Reti, “Non ci siamo limitati a proporre un semplice pacchetto di sponsorizzazione, ma abbiamo lavorato fianco a fianco con i nostri clienti per capirne le specifiche esigenze di comunicazione e tradurle in progetti mirati. Ad esempio per il Salumificio Fratelli Beretta abbiamo integrato la sponsorizzazione dei programmi di Radio Italia dedicati all’evento con la formula del gioco; obiettivo, coinvolgere i consumatori, fargli vivere emotivamente il prodotto e premiare i più fortunati con un soggiorno a Casa Azzurri. Per Monopoli di Stato, che sarà in onda sia su Radio Italia sia su Radio Kiss Kiss, abbiamo invece puntato sulle citazioni che permettono di integrare al meglio il messaggio pubblicitario con lo stile della singola emittente e del singolo speaker.”  
pubblicato alle 14:45 | link | commenti
lunedì, 26 maggio 2008
Contrariamente a molte altre concessionarie di pubblicità radio, Radio e Reti si attende dai due eventi dell’anno, gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Pechino, un contributo positivo alla raccolta pubblicitaria delle sue radio nazionali, Radio Italia e Kiss Kiss.
“Radio Italia – ricorda Massimo Soleri, direttore commerciiale di Radio e Reti – è partner musicale della nazionale italiana di calcio e radio ufficiale di Casa Azzurri, dalla quale durante gli Europei trasmetterà tutti i giorni in diretta, mentre Radio Kiss Kiss seguirà quotidianamente l’evento col programma Siamo tutti ct. Quanto alle Olimpiadi, Radio Italia è radio ufficiale del Coni, della squadra olimpica italiana e di Casa Italia, e quest’estate con il Tour Olimpico porterà la musica e lo sport nelle 20 principali località marittime d’Italia. Sono sempre di più le aziende che ci chiedono di andare oltre la classica pubblicità tabellare e proprio per questo abbiamo da tempo creato una divisione ad hoc che lavora fianco a fianco con i nostri clienti e con i nostri network, per valorizzare al meglio le opportunità di comunicazione offerte dai diversi eventi”. Anche per questo, la raccolta pubblicitaria sta andando bene. “Chiuderemo il primo semestre con una crescita del fatturato di oltre il 20% - annuncia Soleri -, segno che il mercato apprezza il valore della nostra offerta commerciale, l’unica a raccogliere in un unico portafoglio due grandi network nazionali come Radio Italia e Radio Kiss Kiss e le più grandi radio areali italiane, raccolte nel circuito Italia 5 (Radio Subasio, Radionorba, Radio Babboleo, Radio Kiss Kiss Italia, Radio Company e Radio Bruno). L’ottimo andamento di questi primi mesi dell’anno ci ha spinti a rivedere a due cifre l’obiettivo di crescita per il 2008”. Ma secondo Soleri è il mezzo radio in generale ad essere forte in questo periodo. “Non ha sostanzialmente risentito della difficile fase economica. La sua forte credibilità fra il pubblico, le ampie coperture a un prezzo contenuto, ne fanno un mezzo vincente anche in un momento nel quale i budget a disposizione delle aziende si restringono”. (Pubblicità Italia)
pubblicato alle 11:59 | link | commenti
martedì, 20 maggio 2008
(Italpress) - I big della carta stampata, spaventati dalle crescenti difficolta' nel recuperare pubblicita', stanno mettendo mani sulla radio con l'intenzione di prosciugare le risorse che alimentano gli editori indipendenti". Enzo Campione, presidente della concessionaria di pubblicita' Radio e Reti, che ha appena festeggiato i vent'anni di attivita', guarda con sospetto le manovre dei grandi gruppi sul fronte radiofonico e lo dice chiaro in una un'intervista pubblicata nel numero di maggio del mensile Prima Comunicazione, in edicola da domani.
Secondo Campione, le recenti polemiche relative alla rilevazione Audiradio rientrerebbero in questo quadro: "Il fatto e' che da tre-quattro anni i grandi gruppi editoriali stanno cercando di cambiare le regole del gioco".
Ecco allora, prosegue Campione nell'intervista a Prima, che i grandi gruppi avrebbero avviato "una manovra larga che parte proprio dalla contestazione dell'attuale sistema Audiradio. Il primo passo e' la separazione della rilevazione degli ascolti nazionali da quelli regionali. Una mossa che mira a creare una spaccatura nel mercato tra emittenti di serie A ed emittenti di serie B. Il passo successivo e' il dirottamento delle risorse pubblicitarie destinate alle radio areali (emittenti che coprono una o piu' regioni: ndr) verso i soggetti che operano a livello nazionale". In ballo, per Campione, ci sarebbero i quaranta milioni di euro fatturati ogni anno dagli editori indipendenti. (Primaonline.it)
pubblicato alle 10:31 | link | commenti
martedì, 22 aprile 2008
Radio e Reti, la concessionaria di pubblicità radio, ha festeggiato il ventennale lo scorso fine settimana a Venezia. Intanto esplode la polemica fra Campione ed Edoardo Hazan (Finelco) sull’attendibilità dei dati Audiradio, con reciproche accuse fra l’altro di non rispettare l’affollamento pubblicitario del 18%.
Vent’anni di crescita per Radio e Reti, la concessionaria di pubblicità dedicata alla radio che ha festeggiato il ventennale con i suoi clienti lo scorso fine settimana a Venezia. “Sono partito il primo agosto del 1988, lo stesso anno della nascita di Audiradio – ha ricordato il fondatore e presidente Enzo Campione – quando in Italia la radio nel suo complesso aveva 26 milioni di ascoltatori e raccoglieva 94 miliardi di lire di pubblicità, l’1,7% del totale. Da allora, mentre la radio è arrivata nel 2008 a 38,4 milioni di ascoltatori con una stima di raccolta di 500 milioni di euro (7%), Radio e Reti è passata dai 3,5 miliardi di lire di fatturato del 1989 ai 59 milioni di euro del 2007 (+11% sull’anno precedente). E nei primi 4 mesi del 2008 l’incremento della raccolta sul 2007 è del 28%, grazie anche alla valorizzazione dei break seguita all’accordo con Upa sugli affollamenti, che potremmo estendere alle radio areali. Stimiamo di chiudere l’anno con una crescita fra il 7% e il 10%”. Per il presidente di Radio e Reti, ci sono ancora margini di crescita per la radio, che “è il secondo media più ascoltato dopo la tv” anche se “cambierà molto in futuro, e la si ascolterà anche su internet e sul telefonino”. Oggi Radio e Reti ha due radio nazionali (Radio Italia e Radio Kiss Kiss), sette radio areali raccolte nel circuito Italia 5 (10 milioni in totale) e una cinquantina di radio locali. (...) (Pubblicità Italia)
pubblicato alle 13:00 | link | commenti
lunedì, 21 aprile 2008
Radio e Reti a VeneziaDal 1988, data di nascita di Audiradio, l’ascolto della radio in Italia è passato da 26 milioni di ascoltatori a 38,4 milioni. Della passione degli italiani per la radio e del futuro della veterana dei mass media si è discusso al  meeting di Radio e Reti, storica concessionaria di pubblicità radiofonica, che si è aperto oggi a Venezia alla presenza dei principali operatori del mondo della pubblicità e a numerosi editori radiofonici nazionali e regionali. La crescita del pubblico della radio in questi due decenni è andata di pari passo con l’incremento degli investimenti pubblicitari sul mezzo: dai 94 miliardi di lire del 1988 ai circa 500 milioni di euro previsti per l’anno in corso, la quota è passata da 1,7% del 1988 al 7% del 2008. Le 700 radio rilevate da Audiradio nel 1988  sono scese alle  circa 300 attuali.
“Il mercato della radio in questi venti anni, per effetto di acquisizioni e accorpamenti, si è semplificato in termini quantitativi ma è cresciuto dal punto di vista qualitativo e la crescita dell’ascolto globale del mezzo ne è la dimostrazione. Quella che era considerato un mezzo in via di estinzione a causa dell’esplosione della tivù privata si è invece rivelato il mezzo più dinamico e innovativo del sistema dei media. La novità dei prossimi anni si chiamerà radio.”, ha detto aprendo i lavori Enzo Campione, presidente di Radio e Reti. A indagare sui motivi del successo della radio sono stati chiamati filosofi, musicisti, matematici e sociologi. Coordinati da Claudio Sabelli Fioretti (nella foto) hanno discusso di radio il matematico Piergiorgio Odifreddi che, dopo aver raccontato i suoi esordi nel 1975 a Radio Cuneo Democratica come conduttore di un programma di free jazz, ha spiegato come in FM si possa fare anche  divulgazione scientifica. “ A patto però che il ragionamento non si debba interrompere continuamente per trasmettere la musica”., ha precisato. “Musica e ancora musica”,  chiede invece alla radio Max Gazzè, musicista e compositore, che con il brano Il solito sesso, presentato a Festival di Sanremo, ha totalizzato il maggior numero di presenze radiofoniche negli ultimi mesi. “Per un musicista la radio non è solo uno strumento di promozione del proprio lavoro ma è anche un indispensabile strumento di indagine su quello che altri artisti stanno facendo. A differenza di Odifreddi che vorrebbe una radio di sole parole io vorrei una radio di sola musica.”
La  discussione non è stata solo sui modelli editoriali che si contrappongono nell’etere -  radio di parola contro radio musicale - ma piuttosto sul ruolo della radio in un mondo della comunicazione che sembra ormai convergere non più sul computer, come si credeva fino a pochi anni fa, ma sul telefonino. Maurizio Ferraris, docente di filosofia teoretica all’Università di Torino, autore del saggio “Dove sei? Ontologia del telefonino”, ha spiegato come tutte le forme di comunicazione, pubblica e privata, stiano convergendo verso i cellulari  (50 milioni di esemplari nella sola Italia) che sono diventati, da strumento di comunicazione personale,  uno strumento elettronico in cui si raccoglie il nostro essere sociale e la nostra identità individuale e collettiva.
“La radio indiscutibilmente sta vivendo una seconda vita”, ha concluso il sociologo Francesco Morace, presidente del Future Concept Lab, centro di studio sulle tendenze di consumo e sociali, “perché per la sua stessa natura lavora per affinità con il pubblico. Si ascolta una radio e ci si riconosce in essa per affinità di stili di vita, di gusti musicali. Questa adesione diventa fondamentale per orientarsi nel labirinto di informazioni e di emozioni che ci circonda quotidianamente. La radio ha una ‘buona reputazione’ e questo le ha consentito di guadagnare consenso più di altri media.”
pubblicato alle 11:27 | link | commenti
venerdì, 18 aprile 2008
Tre giorni a Venezia per festeggiare il ventennale: Radio e Reti, la concessionaria di pubblicità di Enzo Campione, celebra l’anniversario con un evento nella città lagunare, che inizia oggi per culminare sabato con il convegno ‘L’energia dei 20’. Radio e Reti cura la raccolta della pubblicità nazionale per un portafoglio che comprende due emittenti nazionali (Radio Italia e Radio Kiss Kiss), un circuito di sette grandi radio areali (Italia 5) e circa 50 radio locali.  (Pubblicità Italia)
pubblicato alle 12:26 | link | commenti
lunedì, 10 marzo 2008
radio-e-retiSarà la divisione eventi e iniziative speciali di Radio e Reti a gestire i progetti di comunicazione integrata di Massimiliano Rosolino, il nuotatore italiano che sarà anche capitano del Radio Italia Team. “Un atleta come Rosolino è uno straordinario mezzo di comunicazione, non solo per il suo medagliere ma per il suo profilo umano. E’ un personaggio positivo”, dice Fabio Rastelli, responsabile eventi e iniziative speciali delle concessionaria,” La sua collaborazione con il Radio Italia Team offrirà la possibilità di declinare in modo nuovo l’idea di sponsorizzazione. Occuparci di un personaggio è per noi una nuova sfida.” L’accordo tra lo sportivo e la task force di Radio e Reti sarà operativo già da marzo in occasione degli Europei di nuoto che si svolgeranno dal 13 al 24 marzo a Eindhoven, nei Paesi Bassi.
pubblicato alle 16:48 | link | commenti
venerdì, 29 febbraio 2008
radio-e-retiCredere da sempre nella radio ci ha dato un grande vantaggio competitivo: oggi, è uno dei mezzi più appetibili per le aziende». In attesa di conoscere le previsioni dell'Upa, la tv dovrebbe crescere quest'anno intorno al 2,3%-2,4% mentre la radio nazionale potrebbe avere un incremento intorno al 3,5°%-3,6%. Enzo Campione, 58 anni, presidente e amministratore delegato della concessionaria di pubblicità Radio&Reti, si definisce «azionista, manager e a volte, anche fattorino della nostra azienda». Radio&Reti compie vent'anni nel 2008, il gruppo Campione si avvicina ai cento milioni di fatturato e sta trattando un accordo con Area News. «In questi venti anni, cosa abbiamo fatto? La famiglia Campione si è apparentata con altre famiglie per sviluppare il business: penso alla famiglia Volanti, con la sua Radio Italia Solo Musica Italiana e Niespolo, per Radio Kiss Kiss. L'ultimo passo è stato quello di gestire le tv areali, con la nascita di Publishare, a partire da Tele-lombardia, Antenna Tre e quindi ci siamo apparentati con Sandro Parenzo ma anche con Primo Canale di Genova, con Rtv 38, con Telecupole. Tutte famiglie che hanno aziende che funzionano, che sono parte del tessuto connettivo della comunicazione italiana. Sono imprenditori che rischiano in prima persona, come le radio areali che abbiamo in gestione (Radio Subasio, Radio Company, Radio Bruno Radio Norba, Radio Babboleo, Radio Delta 1). Ciò nonostante le piccole e medie imprese in Italia sono spesso trattate come appestate, anche se producono ricchezza e occupazione. Noi non abbiamo problemi con le banche, ma quando una piccola impresa cerca di finanziare un progetto, è una fatica avere fiducia». «Le nostre aziende vanno bene - continua Campione - e sono in utile. Gli azionisti vi lavorano tutti i giorni, noi siamo primi interpa-res, lavoriamo in stretta collaborazione con i nostri manager, che sono nostri amici, con i quali coordiniamo decisioni e strategie». La «galassia d'imprese» che fa capo alla famiglia Campione, compreso l'editore Mursia, raggiungerà nel 2008 i 95 milioni di fatturato. Nel gruppo lavorano 150 persone, tra dipendenti e collaboratori, ai quali vanno aggiunti gli agenti della rete di vendita.
E la tv? «È un progetto interessante. Abbiamo fatto la prima esperienza con Sportltalia, poi sono stati gli editori televisivi a chiederci di gestire le loro emittenti, a cominciare da Sandro Parenzo per Telelombardia e Antenna Tre. Giorgio Galante e i soci di 7 Gold ci hanno poi chiesto di gestire illoro circuito nazionale ed è nata 7 Gold Pubblicità. 7 Gold è una rete nazionale che può avere uno sviluppo interessante, così come le emittenti areali in determinate aree geografiche».
Campione sottolinea l'importanza dell'accordo sull'affollamento pubblicitario raggiunto con l'Upa, l'associazione degli utenti pubblicitari: «Abbiamo accettato la loro richiesta di non andare oltre i 12 comunicati per ogni blocco. Ora dev'essere il mercato a decidere e l'Autorità a controllare il rispetto dei limiti, che noi rispettiamo (alcuni editori e concessionarie non hanno siglato l'intesa, ndr). Quest'accordo porterà vantaggi a tutto il mezzo radiofonico».Marco Mele per "Il Sole 24 Ore" (Digital-Sat.it)
pubblicato alle 13:10 | link | commenti
venerdì, 01 febbraio 2008
radio-e-retiDopo Radio Babboleo Radio e Reti mette a segno un altro colpo: chiuso e immediatamente operativo l’accordo con Radio Delta 1, prima emittente areale in Abruzzo e Molise. Salgono quindi a 7 le grandi radio areali in concessione a Radio e Reti, che con l’offerta Italia 5 ha la leadership assoluta degli ascolti in tutte le aree Nielsen.
 “Siamo molto selettivi nella scelta delle emittenti che prendiamo in concessione, perché vogliamo garantire ai nostri inserzionisti non solo la copertura dell’area ma anche la qualità del progetto editoriale. Radio Delta 1 è in linea con i nostri standard: da oltre trent’anni un punto di riferimento per gli ascoltatori abruzzesi. Come Radio Babboleo in Liguria, Radio Bruno in Emilia Romagna, Radio Company nel Veneto, Kiss Kiss Italia in Campania, Radio Norba in Puglia e Radio Subasio in Toscana, Umbria, nelle Marche e nel Lazio, Radio Delta 1, in Abruzzo, oltre ad essere leader fra le areali, supera per ascolti la maggioranza delle reti nazionali”, dice Enzo Campione, presidente della concessionaria.
Fondata nel 1977 in provincia di Chieti dall’editore Enzo Galante, Radio Delta 1 ha da sempre nell’informazione il suo punto di forza: 14 le edizioni del radiogiornale con una rete di oltre 11 corrispondenti. Per questa sua caratteristica Delta 1 entra a pieno diritto in Info 45, l’offerta di Radio e Reti che raccoglie le principali emittenti d’informazione sul mercato. “Qualità e puntualità delle notizie unite a un’accurata selezione musicale e a una profonda conoscenza del nostro pubblico, sono questi i cardini del nostro successo.  I nostri ascolti sono in costante aumento, solo nell’ultimo anno abbiamo registrato un +29% dell’audience nel giorno medio. Anche se può sembrare banale il motivo è semplice: siamo conterranei dei nostri ascoltatori e ne conosciamo  perfettamente i gusti e le preferenze. È proprio questo che ci consente di tenere testa ai principali network nazionali nonostante le evidenti differenze in termini di disponibilità economiche. Il nostro potenziale pubblicitario si fonda proprio sul radicamento che abbiamo da anni sul nostro territorio. Convinzione che condividiamo con Radio e Reti assieme alla certezza che esso possa trovare la sua massima espressione nell’inserimento in un progetto unitario” , dichiara Enzo Galante, presidente di Radio Delta 1.
pubblicato alle 13:31 | link | commenti

 
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