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venerdì, 11 settembre 2009
igor_righettirai radio 1Domenica 13 settembre alle 11 torna su Radio 1 Rai “Il ComuniCattivo - Perché l'ignoranza fa più male della cattiveria", il pluridecorato programma intergenerazionale sul mondo dell’informazione e della comunicazione ideato e condotto da Igor Righetti, giornalista professionista e docente di Linguaggi radiotelevisivi all’Università di Roma Tor Vergata. La trasmissione andrà in onda ogni sabato e domenica alle 11. “Il nuovo direttore di Radio 1 Antonio Preziosi - dice Igor Righetti - ha dimostrato grande interesse e sensibilità nei confronti dell’innovazione del linguaggio radiofonico per divulgare contenuti anche complessi e per i tanti giovani che seguono ‘Il ComuniCattivo’ sul quale a tutt’oggi sono state discusse ben 20 tesi di laurea. Un’attenzione non soltanto come giornalista e direttore di rete, ma anche come docente di comunicazione. Il mio ringraziamento va inoltre al nuovo direttore della divisione radiofonia della Rai Bruno Socillo che sin dall’inizio aveva creduto al progetto innovativo rappresentato dal ‘ComuniCattivo’. Il mio grazie va anche agli oltre 500 mila ascoltatori che mi stimolano a sperimentare nuove formule per fare informazione e intrattenimento. Grazie inoltre ai media che seguono con grande interesse i temi, gli ospiti e le nuove formule comunicative attuate dalla trasmissione”. E aggiunge Righetti: “Il 13 settembre festeggeremo la puntata 1.400. Il programma continuerà a innovare il linguaggio radiofonico, a produrre idee per programmi originali da sviluppare su tutti i mezzi di comunicazione dalla radio alla tv, da Internet all’editoria come fece nel 2004 quando dette vita al primo radio reality. Continuerà a denunciare le conseguenze sui cittadini degli errori di comunicazione, a mettere in risalto le grandi trasformazioni dell’Italia che cambia portando alla luce mediatica attività curiose e bizzarre, i nuovi linguaggi giovanili, i nuovi media, le strategie di comunicazione innovative e tradizionali italiane ed estere, vincenti e perdenti, a spiegare i meccanismi che regolano il mondo dell’informazione e della comunicazione, ad aiutare a comunicare in maniera efficace in ogni situazione a livello personale e professionale, a dare voce a tutti coloro che hanno qualcosa di interessante da dire senza selezionare in base all’appartenenza partitica ma all’intelligenza dei singoli. Proseguirà a essere intergenerazionale senza suddivisioni di target ma per stili di vita, a rivolgersi cioè a giovani e adulti perché un cinquantenne di oggi non ha nulla a che vedere con un suo coetaneo di dieci o venti anni fa. ‘Il ComuniCattivo’ continuerà ad affrontare argomenti anche ostici attraverso la formula del talk-show radiofonico con più ospiti di pareri diversi che interagiscono tra loro, usando un linguaggio comprensibile a tutti, condito di  ironia e di una sana dose di cattiveria e creatività senza scendere, però, a compromessi con l’intelligenza e lasciando da parte la volgarità e la banalità”. L’interazione con gli ascoltatori sarà garantita, come sempre, attraverso il sito del programma dove si potranno scaricare le puntate della trasmissione.  Inoltre, i "ComuniCattivi" potranno inviare i propri pensieri all'indirizzo di posta elettronica ilcomunicattivo@rai.it. Tra le novità le rubriche “I due punti del ComuniCattivo”, in cui un personaggio del mondo dell’informazione commenta un fatto della settimana e "Giustizia è fatta?", dove il celebre avvocato Nino Marazzita si sofferma su processi e sentenze di grande interesse. Ritorneranno i pensieri al vetriolo di Igor Righetti su fatti e personaggi, la rubrica di critica radiofonica “Sulla cresta dell’onda” di Massimiliano Lussana, “Volta pagina” con le interviste agli autori dei libri più comunicativi del momento e “Il ComuniCattivo in direzione”, in cui il direttore di un giornale illustra lo stile e i linguaggi della testata da lui diretta.
pubblicato alle 09:58 | link | commenti
venerdì, 03 luglio 2009
igor_righettiIgor Righetti consegnerà domani alle 21 (sabato 4 luglio) il premio "ComuniCattivo" allo scrittore e autore televisivo Lorenzo Beccati ("Striscia la notizia", "Paperissima" ecc.), al giornalista e conduttore televisivo Gianluigi Paragone ("Malpensa-Italia") e alla giornalista e conduttrice televisiva Francesca Senette ("Italia allo specchio"). La premizione è inserita all'interno della manifestazione internazionale "Grand prix Corallo Città di Alghero" che si terrà al Forte della Maddalena di Alghero presentata da Daniele Piombi. Il premio "ComuniCattivo" viene assegnato alle personalità del mondo dell'informazione e della comunicazione che osano, sperimentano e trovano forme innovative di linguaggio. All'evento interverranno molti personaggi italiani e spagnoli del mondo dell'informazione e della comunicazione. Il premio pubblico intitolato al "ComuniCattivo" è un ulteriore riconoscimento alla validità del programma omonimo ideato e condotto da Igor Righetti su Radio 1 Rai per sei anni consecutivi che riprenderà in autunno. Alle 20 tesi di laurea sul "ComuniCattivo" e ai prestigiosi premi ottenuti si aggiunge questo ulteriore riconoscimento.
pubblicato alle 14:32 | link | commenti
mercoledì, 17 giugno 2009
Igor-Righetti-3“Finalmente un direttore generale della Rai come Mauro Masi prende a cuore il futuro della radiofonia pubblica, ne comprende le grandi potenzialità comunicative e ha il coraggio di divulgare il crollo degli ascolti di questi ultimi due anni di Radio Uno e Radio Due”. E’ quanto affermato dal massmediologo e docente di Linguaggi radiotelevisivi all’Università di Tor Vergata Igor Righetti, autore e conduttore dal 2003 a gennaio 2009 del “ComuniCattivo”, primo programma sui linguaggi della comunicazione chiuso dal direttore di Radio 1 Antonio Caprarica prima del termine del contratto, senza motivazioni reali e senza preavviso dopo 1.400 puntate e 20 tesi di laurea fatte sulla trasmissione, prestigiosi riconoscimenti giornalistici e quasi 500 mila ascoltatori nella sola puntata del sabato (dati Audiradio 5° bimestre 2008). “Un programma - dice Righetti - realizzato da me e da due miei collaboratori che costava un cifra irrisoria rispetto a trasmissioni con meno ascoltatori e molte più persone in redazione”. Ricorda Righetti: “Fui avvisato dai vigilantes del centro di produzione Rai di Saxa Rubra mentre stavo entrando per registrare le ultime tre puntate che il mio ingresso e quello dei miei due collaboratori erano stati sospesi tramite fax. Caprarica quindi non mi permise neppure di salutare gli ascoltatori, di cui diverse decine di migliaia di universitari che ancora oggi mi scrivono per sapere quando ripartirà il programma e mi comunicano di aver abbandonato Radio Uno perché portatrice di valori, idee e linguaggi appartenenti ormai al passato. E al posto del ‘ComuniCattivo’ inserì Uto Ughi e Italo Moscati, due maestri da inserire in orari diversi da quelli fino ad allora assegnati al mio programma molto seguito dai giovani”. “Da diversi anni - continua Righetti - la radiofonia sta perdendo ascoltatori ma sotto la guida del precedente direttore di Radio Uno Bruno Socillo la perdita dell’ascolto medio su base annua era stata soltanto di circa l’1%  non certo dell’8,6%. Concordo con il direttore generale Masi che il settore radiofonico necessiti di un ripensamento della missione e che il calo di ascolti sia un campanello importante soprattutto riguardo al target giovane, futuro di qualunque impresa. Il crollo di ascolti di Radio Uno è da imputare al fatto che gran parte del suo pubblico è anziano e non c’è ricambio. Questo accade quando non si studiano progetti rivolti a un target di età più esteso”. E aggiunge Righetti: “Non mi stupisce neppure l’emorragia di ascoltatori di Radio Due comunicata da Masi durante l’audizione in commissione di Vigilanza dove ha parlato di  ‘contrazione significativa che raggiunge il 17,2% di audience annuo’. Radio Due sotto la guida di Sergio Valzania è ormai una radio senza identità, un fritto misto di programmi assemblati per i target più disparati. Aver puntato tutte le risorse e la strategia di immagine su Fiorello e averlo perso è stato un suicidio”.
pubblicato alle 21:46 | link | commenti (1)
mercoledì, 21 gennaio 2009
Da una nota di Igor Righetti:
Igor Righetti: "Perché Caprarica non comunica i dati Audiradio di Radio 1 per quarto d'ora ?"
Intervengo in merito alle ultime dichiarazioni del direttore di Radio 1 Antonio Caprarica rilasciate ad “Affari italiani”, il direttore ha affermato che sottoporrà all’ufficio legale della Rai il mio caso. Quando si arriva a minacciare azioni legali vuol dire che non si hanno più frecce al proprio arco dopo che, senza nessun preavviso e senza neppure convocarmi o scrivermi una lettera, mi ha fatto comunicare da un addetto dell’ufficio del personale che aveva deciso di chiudere ‘Il ComuniCattivo’ senza fornire spiegazioni né a me né ai 451 mila ascoltatori che seguono, secondo i dati Audiradio del 5° bimestre 2008, la puntata di sabato del mio programma, o ai quasi 400 mila che seguono la puntata della domenica. Tanti di questi sono giovani e giovanissimi ai quali Caprarica darà ora Uto Ughi e Italo Moscati. Non ho mai messo in discussione la qualità dei due personaggi, ma la scelta editoriale e la mancanza di motivazioni reali sulla chiusura del ComuniCattivo.  Le reazioni del pubblico giovane, e non solo, del ComuniCattivo che hanno saputo oggi dai media della decisione del direttore stanno già intasando Internet e Facebook. Perchè Caprarica invece di minacciare azioni legali non presenta gli ultimi dati di Audiradio su Radio 1?
Caprarica ha affermato che gli ascolti del ComuniCattivo sono in forte calo senza però comunicare i dati di ascolto al quarto d’ora che dimostrano, secondo le ultime rilevazioni Audiradio, che tutti i programmi di Radio 1 hanno vistosi segni meno nelle differenze di share tra il 5° bimestre 2007 e il 5° bimestre 2008. Dai dati sul quarto d’ora emerge che il Gr delle 7 dal lunedì al venerdì perde 1,5% di share, quello delle 8 cala di 1,1%, il Gr delle 9 addirittura dell’1,6% mentre il sabato il Gr delle 6 cala dell’11,4%, quello delle 7 il 6,5%, quello delle 8 il 3%, quello delle 9 il 2,6, quello delle 10 il 2%. Il Gr legato al ComuniCattivo delle 11 di sabato perde solo lo 0,4% mentre il successivo a mezzogiorno perde il 3,1%. Ad “Affari italiani” Caprarica ha dichiarato che “il suo compito è confezionare i Gr”. Già…
Crollo di ascolti anche per quanto riguarda numerosi programmi come “Radio anch'io” che perde tra l'1,5% e il 2% e il programma di Giulia Fossà  “Nudo e crudo” che cala fino all’1,4%. Altre trasmissioni perdono il 6,9%, il 3% ecc. mentre “Il ComuniCattivo” ha il 5,1% di share nel 5° bimestre 2008 con un’irrisoria flessione dello 0,4% di share nel primo quarto d’ora del sabato (5,5% di share nel 5° bimestre 2007) su 22 minuti della durata totale e di -0,3% la domenica su 19 minuti di durata (5,4% di share nel 5° bimestre 2007). Dai dati Audiradio si nota chiaramente che “Il ComuniCattivo” ha mantenuto gli ascolti. Se il direttore avesse voluto davvero sperimentare, come dice, perché non ha chiuso programmi con ascolti più bassi del ComuniCattivo? Perché, come ha detto Caprarica, “Il ComuniCattivo” va in onda ormai da 1.400 puntate ed è ormai vecchio? E allora che cosa dire dei tanti programmi di Radio 1 che vanno in onda da decenni?
Non ho mai sparato addosso a nessuna azienda per la quale ho lavorato, ma non sono mai stato cacciato senza motivazioni reali come è accaduto con “Il ComuniCattivo”. Non sarà certo Caprarica a mettermi il bavaglio o a provare a intimidirmi.
Igor Righetti
pubblicato alle 10:02 | link | commenti
martedì, 20 gennaio 2009
(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Il direttore di Radiouno e dei Gr Rai, Antonio Caprarica, annuncia - in una intervista ad Affaritaliani.it - che sottoporrà all'ufficio legale dell'azienda il caso Igor Righetti che ieri aveva protestato per la chiusura del programma Il ComuniCattivo. "Non si può pensare - dice Caprarica - che un collaboratore di un'azienda decida, al momento in cui interrompe il suo rapporto di lavoro per un qualche motivo, di sparare addosso all'azienda stessa". Ha deciso l'avvicendamento in palinsesto per ragioni di ascolti? "Intanto - risponde il direttore - mi lasci dire che viviamo nell'unico Paese in cui la sostituzione di un programma diventa immediatamente un caso di martirio. 'Il comunicattivo', come testimoniano gli ascolti in sensibile flessione, aveva bisogno di una pausa. Al suo posto gli ascoltatori avranno due proposte di qualità elevatissima, una rubrica di Uto Ughi e una di Italo Moscati". (ANSA).
pubblicato alle 17:52 | link | commenti
martedì, 20 gennaio 2009
Da una nota di Igor Righetti:
In merito alla laconica e generica risposta sulle motivazioni reali che hanno portato alla chiusura del “ComuniCattivo” rilasciata all’Ansa alle 14.54 dal direttore di Radio 1 Antonio Caprarica si precisa quanto segue:
il direttore dice che “non si tratta di una cancellazione ma di un avvicendamento nel palinsesto”. Dal 2003, data di nascita del programma, “Il ComuniCattivo” va in onda ininterrottamente con la sola pausa del mese di agosto e, con Caprarica, anche di luglio. Quando due anni fa si insediò Caprarica tagliando 3 delle 5 puntate del “ComuniCattivo” non parlò mai di avvicendamento ma di nuova fascia oraria ‘di pregio’ che avrebbe ospitato il programma il weekend ininterrottamente in quanto programma innovativo d’informazione che si rivolge ai giovani (20 le tesi di laurea fatte sulle trasmissione). E’ quindi surreale l’ipotesi dell’avvicendamento anche perché se cosi fosse stato progettato ne sarei stato informato almeno qualche mese prima. Inoltre, il direttore si è dimenticato di avvisare pure il caporedattore rubriche, Claudio Mantovani, sotto la cui responsabilità figura anche ‘Il ComuniCattivo’. Strano che neppure Mantovani fosse a conoscenza del cosiddetto avvicendamento”.
Caprarica afferma che “dopo 6 anni e 1.400 puntate del ComuniCattivo, probabilmente dopo un periodo così lungo, si può incorrere in una disaffezione da parte del pubblico, come testimoniano gli ultimi dati di ascolto non proprio esaltanti ottenuti dal programma”. Secondo le ultime rilevazioni Audiradio risulta che tutti i programmi di Radio 1 hanno vistosi segni meno nelle differenze di share tra il 5° bimestre 2007 e il 5° bimestre 2008 (dai dati sul quarto d’ora emergono -33,6%, -28,7%, -22,9%, -21,4%, -19,9%, -15,9%, 14,4%, -13,2%,-11,4%, -9,9%, -6,5%, -4,0% ecc. mentre “Il ComuniCattivo” ha il 5,1% di share nel 5° bimestre 2008 con un’irrisoria flessione dello 0,4% di share nel primo quarto d’ora del sabato (5,5% di share nel 5° bimestre 2007) su 22 minuti della durata totale e di -0,3% la domenica su 19 minuti di durata (5,4% di share nel 5° bimestre 2007). Sotto la direzione di Caprarica anche quasi tutte le edizioni dei Gr perdono ascoltatori. Risulta quindi pretestuosa l’affermazione riguardante il calo dei dati di ascolto del ComuniCattivo. Trovo sconcertante che venga chiusa una trasmissione che nella sola puntata del sabato raccoglie 451 mila ascoltatori (dati Audiradio 5° bimestre 2008). Perché Caprarica non fornisce i dati per quarto d’ora che noi conosciamo bene con i raffronti dello stesso periodo dell’anno precedente? Non si capisce quindi con quale criterio il direttore abbia pensato di sopprimere “Il ComuniCattivo” e di lasciare in piedi programmi crollati in termini di ascolto. “Il ComuniCattivo” viene chiuso mentre altri programmi, privi di qualità, con minori ascolti e maggiori costi, restano nel palinsesto. Ma il direttore di una rete pubblica deve dare spiegazioni ai cittadini che pagano il canone. Forse il grande calo di ascolti di Radio 1 è da imputare al fatto che gran parte del suo pubblico è anziano e non c’è ricambio. Questo accade quando non si studiano progetti rivolti a un target di età più esteso come è quello del “ComuniCattivo”.
A motivazione della chiusura del programma Caprarica annuncia che lo spazio occupato dal ComuniCattivo “verrà dedicato al ventennale del 1989, affidato a Italo Moscati, e un altro alla musica classica con Uto Ughi”. A Caprarica non “pare che Radio 1 perda così in qualità”.
Su Radio 1, dunque, si riparte dal nuovo, dallo sperimentale. Programmi adatti a un pubblico giovane! Viene così chiusa una delle rare finestre di Radio 1 aperte al nuovo e alla contemporaneità ricacciando in questo modo i tanti giovani che lo seguivano con entusiasmo e rinnovata speranza per una emittente pubblica portatrice di valori, di idee e di linguaggi appartenenti ormai al passato.

Igor Righetti, autore e conduttore del “ComuniCattivo”
pubblicato alle 09:56 | link | commenti
lunedì, 19 gennaio 2009
igor_righettiRiportiamo integralmente una nota stampa inviataci oggi, 19.1.2009, da Igor Righetti (foto), conduttore e autore del programma di Radio1, 'Il Comunicattivo'.
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Il popolare programma di grande successo di critica e di pubblico di Igor Righetti in onda da 6 anni (1.400 puntate) chiuderà il 31 gennaio senza motivazioni ufficiali. Alla faccia della qualità dei programmi di Radio 1 e del pubblico che li chiede.
Essere un programma di qualità e a basso costo, riscuotere riconoscimenti prestigiosi e apprezzamenti del pubblico non è stato sufficiente al "ComuniCattivo" di Igor Righetti, in onda su Radio 1 da ben 6 anni consecutivi, per salvarsi dall'improvvisa eliminazione dal palinsesto comunicatagli da un addetto dell’ufficio del personale dieci giorni prima della chiusura. Una cancellazione inattesa e immotivata e questo proprio nel momento in cui gli ascolti di Radio 1 registrano un pesante ridimensionamento di pubblico. “Il ComuniCattivo” è uno dei pochi programmi di Radio 1 che ha saputo conquistare, giorno dopo giorno, gli ascolti tenendo sempre alta la qualità con proposte intelligenti e innovative rivolte soprattutto al pubblico dei giovani così poco considerato dall’emittente. Le sue tecniche innovative di infotainment e il suo linguaggio hanno prodotto due corsi tenuti dallo stesso Righetti: all’Università di Roma Tor Vergata e all’Università di Udine. Viene così chiusa una delle rare finestre di Radio 1 aperte al nuovo e alla contemporaneità ricacciando in questo modo i tanti giovani che lo seguivano con entusiasmo e rinnovata speranza per una emittente pubblica portatrice di valori, di idee e di linguaggi appartenenti ormai al passato. “Il ComuniCattivo” viene chiuso mentre altri programmi, privi di qualità, con minori ascolti e maggiori costi, restano nel palinsesto. Chi decide in Rai che cosa offrire al servizio pubblico e che cosa eliminare? E chi autorizza chi a cancellare un programma trasmesso ininterrottamente da sei anni senza fornire nessuna spiegazione ad alcuno?
I quasi 500 mila ascoltatori del “ComuniCattivo”, primo e finora unico programma d’infotainment ideato e condotto dal giornalista e docente universitario Igor Righetti, dal 31 gennaio 2009 resteranno orfani del loro programma preferito che va in onda su Radio 1 Rai da 6 anni e che il 24 gennaio festeggerà le 1.400 puntate e l’uscita del terzo libro della saga del “ComuniCattivo” dal titolo “Felici come mosche in un Paese di stitici” pubblicato da De Agostini e che sarà presentato il 29 in Campidoglio.
“Il direttore di Radio 1, Antonio Caprarica, senza nessun preavviso e senza neppure convocarmi o scrivermi una lettera, uno straccio di e-mail o un sms – racconta Igor Righetti – mi ha fatto chiamare da un addetto dell’ufficio del personale il quale mi ha comunicato che il direttore aveva deciso di chiudere ‘Il ComuniCattivo’. Alla mia richiesta di motivazioni non è seguita alcuna risposta. Un classico esempio di censura di un programma d’informazione libero e innovativo. Il direttore non ha pensato di avvisare neppure il caporedattore rubriche, Claudio Mantovani, sotto la cui responsabilità figura anche ‘Il ComuniCattivo’. Un attacco alla libertà di espressione e d'informazione, un’operazione che sa tanto di epurazione. Caprarica  mette la sordina a un programma amato da centinaia di migliaia di italiani che pagano il canone pubblico e che trovano nella trasmissione motivi per ristabilire un rapporto di comunicazione con la cultura e l'intelligenza troppo spesso offese da programmi insulsi e volgari nella loro banalità. Parafrasando il titolo di uno dei tanti libri scritti dal direttore ‘Dio ci salvi da Caprarica… o no?’. Trovo grottesco che un direttore in scadenza e in un momento in cui Radio 1 è in affanno di ascolti chiuda un programma come ‘Il ComuniCattivo’ che ha portato migliaia di giovani sulle frequenze della prima radio italiana notoriamente seguita soltanto da un pubblico adulto. Trovo ancora più sconcertante che venga chiusa una trasmissione che nella sola puntata del sabato raccoglie 451 mila ascoltatori (dati Audiradio 5° bimestre 2008 a cui bisogna aggiungere, però, i contatti dell’ascolto delle puntate dal sito del programma, di quelli che scaricano ‘Il ComuniCattivo’ attraverso il podcasting e degli italiani all’estero che sentono la trasmissione grazie a Rai Italia, numeri non disponibili ma molto consistenti dato che la trasmissione è seguita anche da molti giovani che usano questi moderni mezzi di comunicazione a differenza del target più adulto, zoccolo duro di Radio 1. Del resto ‘Il ComuniCattivo’ è stato tra i primi programmi di Radio Rai a dare la possibilità di scaricare le puntate attraverso questa nuova tecnologia, richiesta fatta dagli stessi ascoltatori).
Alla mia esigenza di spiegazioni e di delucidazioni rivolta a Caprarica ha risposto Flavio Mucciante, uno dei vice direttori di Radio 1, il quale accenna a una possibile, eventuale, futura, indefinita possibilità per ‘Il ComuniCattivo’ di essere presente in qualche futuro spazio di qualche ciclo. A motivazione della chiusura del programma Mucciante fa riferimento a un confuso e generico calo di ascolti che ha richiesto l'intervento sul palinsesto e fa il nome di due grandi personaggi: Uto Ughi e Italo Moscati come titolari di due programmi. Su Radio 1, dunque, si riparte dal nuovo, dallo sperimentale. Programmi adatti a un pubblico giovane!
Secondo le ultime rilevazioni Audiradio risulta che quasi tutti i programmi hanno vistosi segni meno nelle differenze di share tra il 5° bimestre 2007 e il 5° bimestre 2008 (dai dati sul quarto d’ora emergono -33,6%, -28,7%, -22,9%, -21,4%, -19,9%, -15,9%, 14,4%, -13,2%,-11,4%, -9,9%, -6,5%, -4,0% ecc. mentre ‘Il CominiCattivo’ ha il 5,1% di share nel 5° bimestre 2008 con un’irrisoria flessione dello 0,4% di share nel primo quarto d’ora del sabato (5,5% di share nel 5° bimestre 2007) su 22 minuti della durata totale e di -0,3% la domenica su 19 minuti di durata (5,4% di share nel 5° bimestre 2007). Sotto la direzione di Caprarica anche quasi tutte le edizioni dei Gr perdono ascoltatori. Perché Caprarica non fornisce i dati per quarto d’ora che noi conosciamo bene con i raffronti dello stesso periodo dell’anno precedente? Non si capisce quindi con quale criterio Caprarica abbia pensato di sopprimere ‘Il ComuniCattivo’ e di lasciare in piedi programmi crollati in termini di ascolto. Ma il direttore di una rete pubblica deve dare spiegazioni ai cittadini che pagano il canone. Forse il grande calo di ascolti di Radio 1 è da imputare al fatto che gran parte del suo pubblico è anziano e non c’è ricambio. Questo accade quando non si studiano progetti rivolti a un target di età più esteso come è quello del ‘ComuniCattivo’. E’ un vanto del ‘ComuniCattivo’ essere arrivato ad aiutare con il proprio linguaggio un gruppo di bambini portatori di handicap di Latina che aspettavano con trepidazione il momento della messa in onda del programma in quanto assimilavano il linguaggio del ‘ComuniCattivo’ facendolo proprio e lo ripetevano riuscendo così a migliorare la loro dislessia. La presidente dell’associazione intervenne in diretta ringraziando Il ‘ComuniCattivo’ e portando la testimonianza del forte aiuto terapeutico del programma su questi bambini.
‘Il ComuniCattivo’ è anche molto richiesto dagli inserzionisti pubblicitari che occupano alcuni minuti prima e dopo la messa in onda del programma che spesso ha anche la sponsorizzazione prima della sigla. Sponsor che, come fu il caso di Sony Ericsson, richiedono espressamente di andare in onda prima del ‘ComuniCattivo’ o sponsorizzarlo in quanto ha anche un target più giovane rispetto alla media della rete. Ma forse Caprarica non è interessato a far guadagnare denaro a mamma Rai neppure in questo momento di recessione”.
E ancora: “’Il ComuniCattivo’ ha al suo attivo 20 tesi di laurea sostenute da studenti di tutta Italia. Nonostante tutto questo il programma viene realizzato con un budget ridotto all’osso: poche migliaia di euro al mese per 8-10 puntate da dividere tra il sottoscritto (come unico autore e conduttore) e due giovani collaboratori di cui uno studente di 22 anni con contratti a termine retribuiti per ogni puntata andata in onda così come il sottoscritto. Ma forse Caprarica ama i programmi costosi con redazioni composte da tante persone.
E che cosa dire dei contratti  da me stipulati con Radio 1 sotto la direzione di Caprarica? Fino al suo insediamento il contratto per ‘Il ComuniCattivo’ aveva scadenza annuale, con un solo mese di intervallo tra l'uno e l'altro. Con Caprarica i contratti sono diventati di tre mesi rinnovabili di volta in volta e addirittura di un mese. Il direttore aveva già censurato ‘Il ComuniCattivo’ pochi mesi dopo il suo insediamento tagliando le puntate da 5 a 2 e relegandolo al mattino del weekend.
In questi 6 anni, 1.400 puntate, il programma non ha mai ricevuto né denunce né querele, nonostante abbia toccato argomenti scottanti e abbia fatto uso della satira su temi delicati. ‘Il ComuniCattivo’ dà voce a tutti. Al programma sono intervenuti ministri e politici di ogni schieramento, premi Nobel, personaggi del mondo della cultura, dell’economia, dello spettacolo e gente comune con qualcosa di interessante da dire. Per quattro anni l’allora presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, ha tenuto una rubrica settimanale sulla lingua italiana. È da considerare anche che il programma è particolarmente apprezzato dagli italiani all’estero che inviano molte e-mail e che intervengono in trasmissione raccontando come vedono l’Italia da fuori. Con ‘Viva Radio 2’, ‘Il ComuniCattivo’ è il programma di Radio Rai che ha maggiore visibilità mediatica.
‘Il ComuniCattivo’ ha ideato il primo radio reality di contenuto ‘In radio veritas, la parola alla parola’ al quale parteciparono Renzo Arbore, Giorgio Albertazzi, Mario Monicelli, Domenico De Masi ecc. riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, ha avuto tre riconoscimenti giornalistici (il premio nazionale ‘Penna d’oro’, il ‘Grand prix Città di Alghero’ e il premio internazionale Euromediterraneo) per ‘aver sperimentato un linguaggio moderno dove l’informazione e la cultura vanno di pari passo con l’ironia e l’intrattenimento’. A luglio dell’anno scorso, inoltre, ha ricevuto il ‘Leggio d'oro - Premio nazionale doppiatori’ come ‘Voce dell’anno, la più rappresentativa dell’informazione radiofonica’. Proprio il sociologo De Masi, intervenuto al mio radio reality, affermò di ricevere dal programma ‘continue scosse elettriche di intelligenza’ mentre Renzo Arbore in un’intervista del 26 giugno 2004 sull’Unità dichiarò: ‘Il ComuniCattivo è un’idea originale, un tentativo da seguire perché premia la radio di qualità’.
La missione del ‘ComuniCattivo’ è quella di parlare di argomenti anche ostici con un linguaggio comprensibile a tutti, utilizzando l’ironia e la creatività, senza mai scendere a compromessi con l’intelligenza, lasciando da parte la volgarità e la banalità. ‘Il ComuniCattivo’ non è soltanto un programma, è un progetto crossmediale, diffuso cioè attraverso più mezzi di comunicazione (radio, tv, Internet, editoria, carta stampata, audiolibri). E' divenuto ormai un vero e proprio marchio riconosciuto dal grande pubblico (gli ascoltatori antepongono il termine ‘ComuniCattivo’ al loro nome di battesimo) e si caratterizza per il linguaggio creativo e ironico con cui analizza temi complessi senza mai scendere a compromessi con il buon gusto. ‘Il ComuniCattivo’ innova il linguaggio radiofonico mettendo in risalto le grandi trasformazioni dell’Italia che cambia portando alla luce mediatica attività curiose e bizzarre, i nuovi linguaggi giovanili, i nuovi media, le strategie di comunicazione innovative e tradizionali italiane ed estere, vincenti e perdenti. Sempre attraverso la formula che invita a non prendersi troppo sul serio, a dare spazio alla fantasia e all'ottimismo perché essere tristi e seriosi non vuol dire essere intelligenti e colti. Proprio per questa sua originalità il programma è stato più volte saccheggiato delle idee da personaggi e da altre trasmissioni.
Come parlare di qualità dei programmi delle emittenti pubbliche quando si chiude una delle poche trasmissioni innovative e culturali in palinsesto?”.

Igor Righetti
Roma, 19 gennaio 2009
pubblicato alle 14:58 | link | commenti
martedì, 16 dicembre 2008
igor_righettiAncora cinema e fiction per Igor Righetti, pronipote di Alberto Sordi, e ideatore del popolare programma su Radio 1 Rai “Il ComuniCattivo”. Dopo aver preso parte all’ultimo film di Pupi Avati “Gli amici del bar Margherita” (al cinema dal 3 aprile) in questi giorni è sul set della fiction “Intelligence-Servizi e segreti” dove interpreta se stesso, un giornalista-anchorman di un programma televisivo. La fiction, una delle serie più attese della prossima stagione televisiva, andrà in onda su Canale 5 nei primi mesi del 2009. Diretta da Alexis Sweet, vede come protagonista Raoul Bova ed è prodotta da Taodue di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt. Una produzione kolossal da sedici milioni di euro per sei puntate. Il sabato alle 11 e la domenica alle 10.30 Igor Righetti è in onda da 6 anni su Radio 1 Rai con il suo programma “Il ComuniCattivo” (1.400 le puntate trasmesse). A gennaio uscirà il terzo volume della saga del ComuniCativo edito da De Agostini. “È il libro più cattivo che abbia mai scritto”, assicura Righetti. Per ricevere gratuitamente le foto dal set in alta definizione scrivere a: c.pagliai@igorrighetticomunicazione.it
pubblicato alle 17:45 | link | commenti
venerdì, 24 ottobre 2008
Il Comunicattivo programma ideato e condotto da Igor Righetti su Radio 1 Rai il sabato alle 11 e la domenica alle 10.30  presenta:
Sabato 25 ottobre - Fiction, regina della tv  con Lorraine de Selle du Real, produttrice Fidia film, Sergio Giussani, produttore Sacha film company, Carlo Principini, direttore artistico Publispei.
Domenica 26 ottobre - Doppiatori, le voci che emozionano con Fiamma Izzo, direttrice del doppiaggio della Pumais Due, Giuppy Izzo, doppiatrice, Vittorio Benedetti, responsabile Endas per il Premio nazionale doppiatori “Leggio d’oro".
pubblicato alle 16:48 | link | commenti
mercoledì, 15 ottobre 2008
(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Il primo reality radiofonico fu opera di Igor Righetti e fu trasmesso da RaiRadioduno. A precisarlo è lo stesso giornalista, conduttore di Il Comunicattivo, dopo l'annuncio fatto da Radio Kiss Kiss qualche giorno fa di un reality in cui verrà seguita la vita di sei persone. Secondo Righetti, "i dirigenti e gli speaker di radio Kiss Kiss hanno la memoria corta. Il primo radio reality italiano è stato da me ideato e condotto a giugno del 2004 su Radiouno Rai. Si intitolava 'In radio Veritas, la parola alla parola' e andò in onda dalle 10:30 fino a tarda serata. Fu trasmesso in diretta sul sito di Radiouno. Furono realizzati collegamenti con programmi radiofonici, televisivi e con alcuni telegiornali. Quindi venne ritrasmesso in più puntate da 20 minuti sempre all'interno del mio programma 'Il ComuniCattivo'". Parteciparono circa 30 personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e del giornalismo. Tra questi Mario Monicelli, Luca Giurato, il presidente dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini, Renzo Arbore, Giorgio Albertazzi, Domenico De Masi, Carlo Rossella, Giordano Bruno Guerri, Aldo Busi e Maria Venturi. (Primaonline.it)
pubblicato alle 16:55 | link | commenti
mercoledì, 15 ottobre 2008
Far dialogare gli studenti con i professionisti del mondo del giornalismo radiotelevisivo, della politica e delloIgor-Righetti-3 spettacolo. E’ questo l’intento del giornalista-autore e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti (foto), docente di “Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo” all’università Tor Vergata di Roma che ha chiamato a raccolta i nomi più prestigiosi nei vari ambiti professionali. Nel suo corso insegna alle nuove leve le sue tecniche di fare infotainment (informazione e intrattenimento) in radio, in tv e sugli altri mezzi di comunicazione in un’ottica crossmediale, la stessa che ha reso popolare il suo fortunato programma su Radio 1 Rai “Il ComuniCattivo”. Lunedì 20 ottobre alle 15 nell’aula Moscati della facoltà di Lettere e filosofia si svolgerà il primo dei tanti incontri previsti aperti al pubblico: si parlerà di “Politica e media” e parteciperanno Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, e Roberto Cuillo, vice responsabile informazione del Partito democratico. Gli studenti potranno così capire le tecniche mediatiche e i linguaggi che governano la comunicazione politica attuale direttamente dai protagonisti e dibattere con loro. Venerdì 24 ottobre alle 14.30 nell’aula Rossa della facoltà di Lettere e filosofia avrà luogo il secondo incontro dal titolo “L’infotainment è Giurato” che vedrà protagonista Luca Giurato. Il poliedrico giornalista salirà in cattedra per raccontare agli studenti la sua vasta esperienza professionale e il suo modo di comunicare. Dai suoi inizi  nei quotidiani Paese sera e La stampa fino alla direzione del Giornale radio Rai, alla vicedirezione del Tg1 e alla conduzione di Domenica In e Uno Mattina. Gli incontri saranno aperti dal rettore dell’università Tor Vergata di Roma Alessandro Finazzi Agrò, dal preside della facoltà di Lettere e filosofia Rino Caputo e dal presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione Alessandro Ferrara che hanno voluto fortemente questo punto d’incontro tra l’università e il mondo del lavoro.  “L’interattività - dice Igor Righetti - è la caratteristica di questi incontri che hanno come scopo quello di avvicinare i giovani al mondo del lavoro attraverso i suoi protagonisti. Le aziende vogliono giovani già formati in quanto i curricula degli studi sono ormai tutti uguali e gli stage sono sempre più rari e difficili da ottenere. Oltre alla formazione accademica i giovani hanno bisogno di conoscere le regole del mondo del lavoro”.
pubblicato alle 13:23 | link | commenti
lunedì, 06 ottobre 2008
“Teoria e tecniche dei linguaggi radiotelevisivi. L’informazione radiotelevisiva nell’era crossmediale attraverso l’infotainment” è il titolo del corso di 36 ore tenuto da Igor Righetti che comincerà lunedì 13 ottobre alle 15 alla facoltà di Lettere e filosofia dell’università degli studi di Roma Tor Vergata. Il programma è stato elaborato da Igor Righetti, già docente di linguaggi radiotelevisivi e giornalismo all’università La Sapienza di Roma, all’università di Udine (dove ha ideato il primo corso italiano sull’infotainment), all’ateneo di Palermo e in altri istituti come il Cnr, Luiss, Iulm, Istituto europeo di design, Scuola superiore della Pubblica amministrazione della presidenza del Consiglio dei ministri, Business school Il Sole 24 Ore, Campus Mediaset. Righetti, definito dalla stampa il “David Letterman italiano” è l’ideatore e conduttore del fortunato programma crossmediale sui linguaggi della comunicazione “Il ComuniCattivo” in onda da oltre sei anni su Radio 1 Rai (1.340 le puntate andate in onda finora). La facoltà di Lettere e filosofia dell’università degli studi di Roma Tor Vergata e il suo preside Rino Caputo, ordinario di Letteratura italiana, con il corso di Righetti continua così il suo percorso verso lo studio delle forme di comunicazione più innovative. Le lezioni rientrano nel corso di Laurea in Scienze della comunicazione della facoltà di Lettere e filosofia dell’università di Roma Tor Vergata di cui è presidente Alessandro Ferrara, ordinario di Filosofia politica. Le lezioni si terranno il lunedì dalle 15 alle 17 (aula T30) e il venerdì dalle 14 alle 18 (aula T12A).
pubblicato alle 10:29 | link | commenti
venerdì, 03 ottobre 2008
Il programma sui linguaggi della comunicazione ideato e condotto da Igor Righetti, per Sabato 4 ottobre alle 11 su  Radio1 propone:
rai radio 1Turismo, una community dialogante - con M. Lombardo, direttore vendite NH hotels, G.Pini, direttore mensile Panorama travel, P.Wongher, amministratore Cormorano travel.
Per illustrare i compiti, lo stile, i linguaggi e le finalità che diversificano i vari media italiani interviene D.Tiengo, direttore del settimanale "DiTutto". Il critico radiofonico del quotidiano "Il Giornale" M. Lussana parla della crisi d’idee che dopo aver colpito la tv si è abbattuta sulla radio. Il monologo di sana comunicattiveria di Igor Righetti è dedicato alle nuove fragranze per allontanare stress e malumore e alla ricerca che ha svelato come il lavoro intellettuale faccia ingrassare.
pubblicato alle 00:02 | link | commenti
venerdì, 19 settembre 2008
Igor-Righetti-3Poche altre attività umane destano tanto interesse e tanta curiosità quanto quelle che vanno sotto la denominazione “servizi segreti”. Letteratura, cinema e televisione sfornano di continuo storie intriganti sui protagonisti di avventure legate a spie e a criminali, personaggi dalle mirabolanti qualità investigative e, a volte, amatorie, di cui il più noto è il favoloso agente 007 James Bond. Sabato 20 settembre alle 11saranno ospiti Francesco Cossiga, presidente onorario del comitato scientifico del master sull'intelligence organizzato dall'Università della Calabria, Mario Caligiuri, professore di Pedagogia della comunicazione università della Calabria e La Sapienza di Roma e direttore del master sull'intelligence.
Il monologo di sana comunicattiveria di Igor Righetti si sofferma sulla stipsi d'idee e di volti nuovi che ha colpito i palinsesti della tv generalista.
Per la rubrica "Il libro ad alto tasso comunicativo" Lorenzo Beccati parla del suo ultimo libro "Il mistero degli incurabili".
pubblicato alle 13:01 | link | commenti
venerdì, 05 settembre 2008
Igor-Righetti-3rai radio 1Per il sesto anno consecutivo “Il ComuniCattivo”, il primo programma sui linguaggi della comunicazione ideato e condotto da Igor Righetti che quest’estate ha ricevuto il premio “Leggio d'oro” come “Voce dell’anno, la più rappresentativa dell’informazione radiofonica”, torna su Radio 1 (1.321 le puntate trasmesse finora) con due interventi: il regista Tinto Brass si sofferma sulla comunicazione erotica e il commissario tecnico della Nazionale italiana ai mondiali di calcio del 2010 Marcello Lippi su quella sportiva. Il monologo di sana comunicattiveria di Igor Righetti, vere e proprie perle di sarcasmo divenute imperdibili per le centinaia di migliaia di affezionati che seguono il programma, è dedicato ai messaggi che tutti noi siamo costretti ad assorbire nella nostra vita quotidiana. Come la scorsa edizione “Il ComuniCattivo” andrà in onda il sabato alle 11 e la domenica alle 10.30.  Anche quest’anno le puntate saranno trasmesse da Rai International. La trasmissione può essere ascoltata, inoltre, sul sito internet del programma all’indirizzo www.ilcomunicattivo.rai.it o attraverso il podcasting di Radio 1 www.radiouno.rai.it. Per scrivere al ComuniCattivo è attiva la casella di posta elettronica ilcomunicattivo@rai.it. Il blog della trasmissione si trova all’indirizzo www.myspace.com/igorrighetti. Il ComuniCattivo è presente anche  sul social network Facebook (www.facebook.com).
pubblicato alle 09:49 | link | commenti
venerdì, 18 gennaio 2008
La dolce comunicazione.
Carlo Cannella, docente Scienza dell' alimentazione università La Sapienza Roma
Marco Brandani, amministratore delegato Maina panettoni
Riccardo Berti, direttore del canale Rai di pubblica utilità  "Isoradio", racconta le novità dell'emittente.
Per la rubrica "Il libro ad alto tasso comunicativo" il critico cinematografico del Corriere della Sera Paolo Mereghetti parla della sua opera in tre volumi “Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008” (Baldini Castoldi Dalai editore).
pubblicato alle 16:00 | link | commenti
venerdì, 30 novembre 2007

rai radio 1Il Comunicattivo, programma sui linguaggi della comunicazione Ideato e condotto da Igor Righetti. Temi e ospiti del 1° e 2 dicembre.
 Sabato  alle 11 - Cinema tra gioie e dolori.
Antonio Avati, produttore e amministratore delegato DueA film.
Gaetano Blandini, direttore generale cinema del ministero per i Beni e le attività culturali.
Enrico Vanzina, sceneggiatore e produttore.
Domenica  alle 10.30 - Tecnologia e tradizione.
Michelangelo Amoruso, responsabile marketing Lcd e home video di Sony Italia .
Gian Marco Litrico, direttore relazioni esterne 3 Italia. Alessandro Meluzzi, psichiatra. Per la rubrica "Il ComuniCattivo in direzione", ideata per illustrare i compiti, lo stile, i linguaggi e le finalità che diversificano i vari media italiani interviene il direttore del settimanale "Corriere della sera Magazine" Giuseppe Di Piazza.
pubblicato alle 18:48 | link | commenti
lunedì, 19 novembre 2007
Dopo essere stato premiato al Festival internazionale del cinema di Salerno per la sua interpretazione di Carlo Ponte, corrotto assistente universitario di Estetica nella fiction tv “Distretto di Polizia 7” in onda in prima serata su Canale 5, Igor Righetti, giornalista-autore-conduttore del “ComuniCattivo” di Radio 1 Rai, è in questi giorni sul set di un’altra serie di grande successo prodotta da TaoDue di Pietro Valsecchi: “R.I.S. 4 - Delitti imperfetti”. Questa volta Righetti veste i panni del direttore di un telegiornale.
pubblicato alle 13:10 | link | commenti
venerdì, 16 novembre 2007
'Programma sui linguaggi della comunicazione' Ideato e condotto da Igor Righetti, Radio 1 Rai il sabato alle 11 e la domenica alle 10.30.
Sabato 17 novembre alle 11
Fiction, modelli di vita
Domenica 18 novembre alle 10.30
Privacy e informazione
pubblicato alle 10:34 | link | commenti

 
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