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venerdì, 27 novembre 2009
(Teleborsa) - Roma, 27 nov - Dopo l'avvento della televisione digitale gli utenti italiani potranno presto godere appieno dei vantaggi della radio digitale. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, relatori Nicola D'Angelo e Enzo Savarese, ha approvato nella riunione odierna il regolamento che disciplina la fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale.
Il regolamento, che sostituisce quello adottato dall'Agcom nel 2005, è frutto dei risultati dell'indagine conoscitiva condotta dall'Autorità alla fine del 2007 sui nuovi standard della radio digitale [che costituiscono l'evoluzione del DAB (DMB, DAB +)]: dalla verifica è emersa la necessità di un adeguamento della regolamentazione vigente nell'ottica della "neutralità tecnologica" e del massimo pluralismo del settore. L'Autorità, si legge in una nota, ha inoltre tenuto conto del confronto con gli operatori del settore nell'ambito del tavolo tecnico istituito con lo scopo di valutare gli esiti delle sperimentazioni avviate dalle emittenti e che ha visto la partecipazione del Ministero dello sviluppo economico, della RAI e delle associazioni rappresentative delle imprese radiofoniche nazionali e locali.
La nuova regolamentazione, consentirà lo sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale terrestre secondo i più moderni standard disponibili, come naturale evoluzione del sistema radiofonico analogico. A differenza di quanto avvenuto per la televisione, le trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale non sostituiranno le trasmissioni in FM, ma si affiancheranno ad esse in banda VHF e banda L, per consentire all'utente ed agli operatori un'ampia possibilità di scelta.
Il regolamento assicura parità di trattamento a tutte le emittenti radiofoniche, nazionali e locali che intenderanno sviluppare la radio digitale. La pianificazione delle frequenze avverrà per aree territoriali, via via che si realizzeranno gli switch-off della televisione analogica, con la conseguente liberazione delle risorse della banda VHF-III destinate alla radio digitale. Ai fini della pianificazione, l'Autorità, come stabilito dalla legge, consulterà la Rai e le associazione rappresentative delle emittenti private. E' previsto l'impiego di reti isofrequenziali (SFN) ai fini di un uso efficiente e razionale delle frequenze, come già avvenuto con successo per la televisione digitale.
I diritti d'uso sulle frequenze saranno assegnati dal Ministero dello sviluppo economico ai consorzi delle emittenti nazionali e ai consorzi delle emittenti locali. La RAI avrà a disposizione un blocco di diffusione, come prevede la legge per la programmazione di servizio pubblico. Le emittenti nazionali avranno a loro volta a disposizione due blocchi di diffusione mentre per le emittenti locali saranno previsti, nei singoli bacini, fino a 11 blocchi di diffusione.
Le emittenti che non aderiranno ai consorzi avranno comunque a disposizione la capacità trasmissiva necessaria per irradiare il programma già diffuso in analogico, con parità di trattamento rispetto a quelle aderenti ai consorzi.
La nuova regolamentazione, che introduce un equilibrio tra le risorse spettanti ai vari comparti (servizio pubblico, emittenti nazionali private ed emittenti locali) tiene conto delle esigenze di tutte le emittenti radiofoniche analogiche, favorendo il concreto sviluppo della radio digitale, che sino ad ora ha stentato a trovare un assetto stabile sia per la mancanza delle frequenze della banda VFH-III (in gran parte occupate dalla televisione analogica) sia per un certo grado di conflittualità degli operatori. Il tutto in un'ottica di pluralismo, concorrenza e innovazione tecnologica e di rapida transizione alle tecnologie digitali anche nel settore radiofonico. (larepubblica.it)
pubblicato alle 12:15 | link | commenti
martedì, 30 giugno 2009
Il viceministro Paolo Romani annuncia la svolta epocale per la radio digitale DAB in Italia. Dopo difficili trattative con il Ministero della Difesa si è ottenuta la liberazione del canale 13 in Italia. Al consorzio locale DAB Media è stato assegnato in Alto Adige il nuovo blocco 13A. Oggi ci sarà la conversione su questo blocco. “Dopo difficili trattative e la liberazione del canale 13 da parte del Ministero della Difesa, tutte le Radio in Italia potranno sperimentare la trasmissione digitale. Questo consentirà un notevole miglioramento della ricezione rispetto alle Radio analogiche, variamente interferite, visto che ogni singolo programma verrà trasmesso sulla stessa frequenza. Questo si tradurrà in un forte miglioramento della qualità della Radio per l’intera popolazione italiana.” – Questo l’annuncio del viceministro del Ministero per lo Sviluppo Economico Paolo Romani. Ai tre consorzi nazionali Club DAB, C.R. Dab ed Eurodab, che rappresentano le principali emittenti radio private italiane, sono stati assegnati i nuovi blocchi di radiofrequenze 13A, 13B e 13C. Al consorzio locale DAB Media, che ha trasmesso finora nella vasta area di Bolzano sul blocco 9D, è stato assegnato il blocco 13A. Oggi, 30 giugno 2009, ci sarà la commutazione sul nuovo blocco. Gli ascoltatori della radio digitale DAB nella vasta area di Bolzano sono invitati ad avviare una nuova ricerca canali. La RAS Radiotelevisione Azienda Speciale diffonde i suoi programmi DAB come finora sui blocchi 12A, 12D e LG (vedi http://www.ras.bz.it/it/tv_radio/dab.htm).(Radiotelevisione Azienda Speciale)
pubblicato alle 09:19 | link | commenti
giovedì, 25 giugno 2009
Paolo Romani(ITALPRESS) - Il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, intervistato questa mattina da Rtl 102.5, ha annunciato e commentato il varo dell’assegnazione delle frequenze per la Radio Digitale (DAB) in Italia sul Canale 13. “Visto che ce l’abbiamo fatta ? Dopo anni di attesa e una trattativa per certi versi difficile con il Ministero della Difesa - ha detto Romani -, siamo riusciti a liberare il canale 13, sul quale si fara’ la sperimentazione per tutte le radio in campo digitale”. “E’ un passaggio epocale - ha sottolineato - perche’ segna la maturita’ del digitale radiofonico in Italia, dopo che per anni e’ stata possibile solo una parziale attivita’ su quelle che in gergo tecnico si chiamano frequenze ‘intercanale’, che non consentivano una sperimentazione completa. Devo ringraziare la disponibilita’ del Ministero della Difesa e del ministro La Russa, che ha reso possibile liberare il canale 13 per la Radio”. Il viceministro ha poi sottolineato come sia importante aggiungere alla Radio tradizionale analogica quello che ha definito “il segmento digitale, che poi sara’ il pubblico a decidere in quanto tempo far espandere, procedendo all’aggiornamento delle radio dagli apparecchi classici a quelli di nuova generazione”. Fondamentale questo percorso e questo aggiornamento, prosegue Paolo Romani, perche’ “permettera’ di azzerare l’annoso e classico problema delle interferenze, consentendo a ciascuna Radio di trasmettere su un’unica frequenza su tutto il territorio italiano”. Per l’ascolto, per il prodotto, questo significhera’ - sottolinea il viceministro - “un miglioramento forte della qualita’ della Radio in Italia, un oggettivo vantaggio per tutti i cittadini italiani”. (Primaonline.it)
pubblicato alle 13:05 | link | commenti
mercoledì, 24 giugno 2009
Le emittenti nazionali e private sempre piu' vicini al multimediale. Nuova linfa alla radiofonia. Il ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per le Comunicazioni, ha assegnato ieri ai consorzi Club Dab, C.R. Dab ed Eurodab i nuovi canali di radiofrequenze per il digitale radiofonico. I tre consorzi, raggruppano tutte le emittenti nazionali private e molte tra le più importanti emittenti locali. Le radio avevano già ottenuto l’autorizzazione, in via sperimentale, per la diffusione sul territorio italiano della radio digitale Dab (Digital Audio Broadcasting). Il futuro. La decisione del Ministero crea le condizioni e la stabikità per la crescita della radio digitale nel nostro paese. Gli ascoltatori con il digitale potranno ricevere un segnale di maggiore qualità, sintonizzazione stabile e servizi multimediali aggiuntivi."Finalmente anche la radio italiana - ha spiegato Lorenzo Suraci, presidente del consorzio Eurodab - entra in un serio mercato digitale nel quale conteranno i contenuti e la qualità della programmazione. E’ un giorno importante per tutti noi. Grazie al lavoro del viceministro Romani, della dottoressa Marina Verna e di tutto lo staff tecnico del Ministero". Momento storico. "Il rilascio di queste autorizzazioni – ha aggiunto Roberto Giovannini, presidente del consorzio C.R. Dab - segna una data storica per lo sviluppo della radio digitale. Questo si deve al lavoro unitario di tutti e tre i consorzi e all’impegno profuso per il reperimento delle frequenze da parte del Viceministro Romani. Da oggi si può lavorare con tranquillità ed impegno per aggiungere alla radio analogica un’ulteriore possibilità di sviluppo". Quadro regolamentare. La decisione è stata ampiamente supportata dal neo vice ministro Paolo Romani, ringraziato da tutti gli editori radiofonici nazionali attraverso le parole di Fabrizio Guidi che ha precisato: "il digitale radiofonico ha urgente bisogno di un quadro regolamentare stabile tale da permettere gli investimenti utili per l'avvio delle diffusioni ordinarie". (voceditalia.it)
pubblicato alle 09:43 | link | commenti
martedì, 23 giugno 2009
Paolo RomaniIl ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per le Comunicazioni, sotto l’impulso del Viceministro Paolo Romani (foto), ha assegnato oggi ai consorzi Club DAB, C.R. Dab ed Eurodab i nuovi canali di radiofrequenze per il digitale radiofonico. I tre consorzi, che raggruppano tutte le emittenti nazionali private e molte tra le più importanti emittenti locali, avevano già ottenuto l’autorizzazione, in via sperimentale, per la diffusione sul territorio italiano della radio digitale Dab (Digital Audio Broadcasting). Grazie a questa importante decisione del Ministero si crea, con la stabilità del segnale, la condizione per la crescita della radio digitale nel nostro paese. Numerosi i vantaggi per gli ascoltatori e i cittadini: segnale di maggiore qualità, sintonizzazione stabile e servizi multimediali aggiuntivi.
“Finalmente anche la radio italiana entra in un serio mercato digitale – dichiara Lorenzo Suraci, presidente del consorzio Eurodab – nel quale conteranno i contenuti e la qualità della programmazione. E’ un giorno importante per tutti noi. Grazie al lavoro del viceministro Romani , della dottoressa Marina Verna e di tutto lo staff tecnico del Ministero ”.
“Il rilascio di queste autorizzazioni – dice Roberto Giovannini, presidente del consorzio C.R. Dab - segna una data storica per lo sviluppo della radio digitale. Questo si deve al lavoro unitario di tutti e tre i consorzi e all’impegno profuso per il reperimento delle frequenze da parte del Viceministro Romani. Da oggi si può lavorare con serenità ed impegno per aggiungere alla radio analogica un’ulteriore possibilità di sviluppo”.
Il Presidente del Club DAB Italia, Fabrizio Guidi ha espresso il ringraziamento degli editori radiofonici nazionali per l'intervento del Viceministro Romani in favore della prosecuzione delle diffusioni radiofoniche digitali affermando  inoltre  che " il digitale radiofonico ha urgente bisogno di un quadro regolamentare stabile tale da permettere gli investimenti utili per l'avvio delle diffusioni ordinarie”.
pubblicato alle 17:05 | link | commenti
mercoledì, 15 aprile 2009
Da Radiopassioni: Ho già avuto modo di parlare del sistema RDS e della celebrazione, quest'anno, del 25esimo anniversario dalla pubblicazione delle specifiche di questa fortunata modalità di trasmissione di informazioni binarie attraverso una sottoportante di un segnale radio analogico. Ma oggi sulla newsletter TechCheck della National Association of Broadcasters americana ho letto un lungo articolo che svela diversi particolari sulla prima versione, quella europea, di RDS e sulla successiva versione RDBS americana e volevo condividerlo.Tra l'altro la storia contiene il rimando a un altro articolo, dedicato a una recente estensione di RDS rivolta al "tagging" (etichettatura) dei brani musicali trasmessi. Con il tagging, oltre i nomi delle stazioni e la tipologia dei programmi, RDS potrebbe identificare anche le canzoni trasmesse e questi dati potrebbero servire per realizzare servizi commerciali (per esempio l'acquisto diretto di un brano o di un disco ascoltato) simili a quelli che sono stati proposti dal sistema Ibiquity HD Radio.
Alcuni dei retroscena sono curiosi. Sembra che il Radio Data System sia stato concepito come idea dai francesi di ORTF che si erano ispirati al sistema tedesco ARI. Per la modulazione venne scelta come modello quella della rete svedese di dispositivi cercapersone (quella che da noi si chiamava Teledrin e operava sui 160 MHz). (Radiopassioni)
pubblicato alle 11:32 | link | commenti
martedì, 03 marzo 2009
Milecanali: Prime grane per la prevista ‘ricanalizzazione in chiave europea’ delle frequenze Tv (e radio), che dovrebbe ‘liberare spazio’ per Europa 7. Quest’ultima ricorre all’Europa contro il provvedimento ma anche i radiofonici che trasmettevano negli ‘intercanali’ fanno ricorso…
Come informa il periodico della Frt ‘Radio & Tv Notizie’, «i Consorzi C.R. DAB ed EURODAB hanno presentato comune ricorso al TAR del Lazio contro il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che assegna il canale 8 a Europa 7. Alla base del ricorso viene richiamata la Conferenza di Ginevra del 2005 che ha fissato anche per l’Italia una canalizzazione a 7 MHz con otto canali, eliminando così i cosiddetti “intercanali” e liberando quattro blocchi in banda III. Le nuove risorse frequenziali ottenute negli altri Paesi europei sono stati assegnati in parte alle Tv ed in parte alla radiofonia. Diversamente dal resto d’Europa in Italia tutti e quattro i blocchi sono stati, invece, conferiti al canale 8 ed assegnati ad Europa 7. A seguito di tale assegnazione è stato stabilito che la ricanalizzazione deve avvenire entro il 30 giugno 2009. Per effetto di tale penalizzante provvedimento i Consorzi C.R.DAB ed EURODAB, titolari di autorizzazioni sugli intercanali 8C e 9D, sono stati costretti ad adire le vie legali al fine di tutelare i propri interessi». Francesco Di Stefano di Europa 7 non poteva essere da meno. Ed ecco che, come informa l’agenzia Apcom, «l'Amministratore unico dell'emittente Tv Centro Europa 7, Francesco Di Stefano, ha inviato una durissima lettera al commissario Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, accusandola senza mezzi termini di non stare svolgendo le sue "funzioni istituzionali" di guardiana del diritto comunitario.
Nella lettera, di cui Apcom ha una copia, Di Stefano sottolinea che il mancato intervento dell'Antitrust Ue, nonostante una sentenza della Corte europea di Giustizia, sta causando "gravissimi danni" alla società televisiva, al centro di una decennale vicenda giudiziaria per non aver mai ottenuto dallo Stato italiano le frequenze che le spettavano per poter trasmettere su tutto il territorio nazionale, dopo aver vinto una concessione nel luglio 1999.
Di Stefano ha inviato al commissario anche una copia del ricorso presentato dinanzi al Tribunale regionale per il Lazio contro il provvedimento emesso l'11 dicembre 2008 dal Ministero dello Sviluppo economico, "che ha assegnato a Europa 7 un solo canale invece dei tre che le spettavano" per aver vinto la gara del 1999. "Naturalmente - spiega - con un solo canale non si può ottenere una copertura nazionale e men che meno la copertura dell'80% del territorio (95% della popolazione) e di tutti i capoluoghi di provincia, che spettava e spetta ad Europa 7. RaiUno utilizza ben tre frequenze in prima banda Vhf e sette frequenze in terza banda Vhf, per trasmettere sull'82% del territorio nazionale".
Allegata alla lettera c'è anche una copia di un altro ricorso presentato al Tar del Lazio, in questo caso da diverse emittenti radiofoniche, sempre contro il provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico. "Le emittenti - spiega ancora Di Stefano alla Kroes - sostengono di aver avuto l'assegnazione, per la sperimentazione della tecnologia radiofonica Dab, degli spazi di interbanda del Vhf, che a seguito della 'ricanalizzazione' dovrebbero dar vita al canale 8 assegnato ad Europa 7 con il provvedimento del Ministero". Dunque, osserva il proprietario di Europa 7 rivolto alla Kroes, appare evidente che "ancora una volta" con questo provvedimento "il Ministero non ha dato attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia del 31/01/2008".
La sentenza aveva dato ragione a Europa 7 concludendo che il regime italiano di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati». (Milecanali)
pubblicato alle 09:36 | link | commenti
lunedì, 21 gennaio 2008
Anche la radio farà la sua parte nel processo di valorizzazione delle società delle torri e dei siti. Dopo anni di rinvii è infatti partita nei giorni scorsi la prima sperimentazione ufficiale della nuova tecnologia Dab/Dmb che coinvolge la Rai e i due consorzi privati Club Dab e Dab Italia. L’iniziativa comune promette tempi ravvicinati per il passaggio alla fase di digitalizzazione di tutti gli impianti radio. E anche la radio satellitare fa il suo ingresso nel mercato. WorldSpace Italia, filiale del gruppo Usa che ha 14 milioni di abbonati sul mercato statunitense, ha appena affidato a Telecom Italia la realizzazione della rete di impianti di terra che ripeteranno il segnale satellitare nelle zone più impervie: importante soprattutto per assicurare la copertura agli utenti che ascoltano la radio in auto. WorldSpace conta di lanciare il suo servizio nella seconda metà di quest’anno, con un’offerta composta da una cinquantina di canali radiofonici a pagamento. (Repubblica.it)
pubblicato alle 14:52 | link | commenti
lunedì, 19 novembre 2007
Il Dab (Digital Audio Broadcasting) è un sistema di trasmissione che permette la ricezione di stazioni radio con una qualità sonora paragonabile a quella di un CD audio. iDab di Intempo Digital è un piccolo dispositivo (solo 40mm) dotato di connettore dock per iPod prodotto dalla società britannica "Intempo" grazie al quale è possibile ascoltare la radio digitale sull'iPod, trasformando il sistema in un perfetto apparecchio Dab.
I pulsanti per la riproduzione, ricerca e scrolling delle stazioni sono tutti controllati dai bottoni laterali.
Il dispositivo è dotato di un display LCD da quattro linee sul quale compaiono il nome della stazione radio o altre informazioni, come ad esempio, il brano riprodotto in quel momento. Dieci preset sono impostabili dall'utente e sarà quindi possibile memorizzare le proprie stazioni preferite.
iDab dovrebbe essere rilasciato entro dicembre, giusto in tempo, quindi, per lo shopping natalizio. Il prezzo previsto in Inghilterra è di 59.99 sterline. Non sappiamo se al momento vi siano distributori intenzionati a portare questo prodotto nel nostro Paese. In Italia sono vari i canali radio che trasmettono in DAB: la RAI (Radio Uno, Radio Due, Radio Tre) e varie emittenti piccole e grandi (ricordiamo, ad esempio, Radio DeeJay, R101, Radio Capital, Radio Italia, RDS). (Macitynet.it)
pubblicato alle 10:44 | link | commenti
sabato, 10 novembre 2007
La firma del ministero delle Comunicazioni di Paolo Gentiloni e dell’Autorità garante dovrebbe arrivare presto. Dopo mesi di stop-and-go, la radio digitale italiana secondo lo standard Dab (digital audio broadcasting), sarebbe finalmente pronta al decollo. Al varo ha molto lavorato il presidente di Audiradio Felice Lioy che è riuscito a mettere d’accordo radio nazionali, regionali e locali su una via unitaria verso il digitale, la emittente radio del futuro che dall’ultima rilevazione britannica della Rajar (l’ente di certificazione radiofonica) Oltremanica, ma non solo, sta guadagnando rapidamente terreno.
Dai dati inglesi emerge infatti che una persona su quattro ha ascoltato nell’ultimo anno la radio digitale. Prevalentemente con il Dab, o attraverso la tv digitale o sul web. Proprio sul Dab sarebbero stati spesi la bellezza di 158 milioni di sterline (in un anno). E al 31 dicembre dovrebbero essere attivi quasi 7 milioni di apparecchi digitali. Ma a Londra come a Milano, quartier generale di Audiradio, si pensa anche alla rilevazione degli ascolti con un meter della londinese Tns. Anche se non prima del 2009. (Dagospia.it)
pubblicato alle 16:06 | link | commenti

 

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