Arriverà anche in Europa l'autoradio satellitare, quello capace di ricevere centinaia di canali e servizi di infomobilità, con una qualità audio di molto superiore al segnale FM. La prima casa a muoversi è Nissan che ha annunciato di aver raggiunto un accordo per installare i ricevitori sulla sua gamma e su quella Infiniti, il brand di lusso al debutto in Europa. Grazie alla collaborazione con Ondas Media, la società spagnola che gestirà il servizio a livello europeo a partire dal 2011, si potranno ascoltare trasmissioni in più lingue, musica, guardare video, e consultare migliaia di servizi personalizzati che spaziano dal traffico alle previsioni del tempo sulle oltre 150 emittenti disponibili, pagando un canone mensile di abbonamento. Proprio come negli Usa dove la radio satellitare è ormai una realtà consolidata: già da quest'anno su quasi tutti i modelli in commercio le vecchio radio sono stati sostituiti dai moderni HD e per catturare nuovi clienti i dealer offrono abbonamenti gratuiti. Anche in Italia qualcosa si muove: il primo servizio partirà nel 2009 con 50 canali e sarà trasmesso da Worldspace che lo scorso anno ha ottenuto l'autorizzazione dal ministero delle comunicazioni, mentre il gruppo Fiat intende commercializzare come optional i nuovi digitali ricevitori entro la fine del 2009."L'equipe di Ondas sta già conducendo la fase di sviluppo per le radio - commenta Dave Krueger della società iberica- una notevole quantità di lavoro è stata completata a tutt'oggi. Questo accordo definitivo porta il numero totale delle radio satellitari di Ondas Media pre-vendute e installate in fabbrica a oltre un milione, e questa è un'altra tappa importante nel nostro progetto finalizzato a portare contenuti unici ai consumatori europei". A quel punto potremmo finalmente dire addio ai fruscii, alle interferenze, al precario segnale di Isoradio. (Repubblica.it)
Dallla Stampa.it: Domanda facile e risposta non scontata: sapete quanti italiani nel 2007 hanno scelto un impianto audio non fornito direttamente dal costruttore? Direte voi: pochissimi, sono finiti quei tempi. Con gli impianti integrati in vettura ci siamo definitivamente liberati dai furti e dalle passeggiate con l’autoradio estraibile in mano. Errore. Nel 2007, secondo la Gfk, società tedesca specializzata sui dati di vendita nel settore «elettronica di consumo», sono stati ben 1,2 milioni gli italiani che hanno comprato separatamente dall’auto l’impianto audio. I motivi? Semplicissimi: prezzi più attraenti e, soprattutto, la possibilità di poter montare in vettura l’ultima tecnologia disponibile. Non è una prerogativa italiana, per la verità, ma di tutti i mercati europei. E non è dettata da una volontà legata esclusivamente al risparmio. Come accade per i cellulari, l’evolversi rapidissimo della tecnologia è il vero motore di questa tendenza. Se infatti si acquista un’auto con almeno due anni di vita si ha, il più delle volte, un impianto già superato. Non così se la si dota di un sistema acquistato separatamente. Un esempio? Alla radio con Mp3 si sta affiancando quella con Sd card, che manda in pensione il caricatore Cd.
Attraverso l’utilizzo della stessa card in dotazione alle macchine fotografiche digitali dell’ultima generazione, si possono immagazzinare a basso costo quantità incredibili di colonne musicali; oppure grazie alla tecnologia Bluetooth si può avere, con la radio, anche un impianto vivavoce per il telefono a costo assai ridotto. Un esempio pratico? Con 299 euro si può comprare Hamburg MP 68, radio con telefono appena lanciato da Blaupunkt. Quando si entra in auto, il telefono si collega direttamente con la radio, la rubrica viene visualizzata sullo schermo, mentre le casse servono come altoparlanti vivavoce e c’è una pratica tastiera per evadere ogni funzione. Ma il futuro dove porterà? Mario Gavagni, direttore di Bosch Car Multimedia: «Il prossimo passo sarà quello della generazione di impianti che interagiranno direttamente con la vettura: si arriverà a sistemi che avvertono quando si deve affrontare una curva, consigliando perfino la velocità ideale da tenere. È un’evoluzione dei navigatori, ma avremo inoltre sistemi molto sofisticati che preannunciano la segnaletica stradale». Questi sistemi di informazione multimediale sono in fase avanzata di sviluppo e, se montati di serie dal produttore dell’automobile, si potranno leggere addirittura sul parabrezza, grazie alla tecnologia dell’Head Up display. Nel tempo potranno interagire anche con l’Abs, con il controllo di stabilità e con gli altri dispositivi della vettura per garantirsi una maggiore sicurezza sulla strada. Dalla radio a un vero e proprio «computer», il passo è breve e già a settembre si potrebbero vedere importanti novità. Il mercato della radio ha ancora molto da dire. (La Stampa.it)
Dal Sole 24 Ore: Nonostante il costante impegno sul mercato dei televisori con schermo al plasma, Pioneer non dimentica uno dei suoi primi amori: il car audio. Il mercato delle autoradio è ormai ridotto ai minimi termini dato il sempre maggiore numero di vettura fornite di serie di radio e lettore Cd, tuttavia è ancora un settore interessante perché sono ancora molti gli appassionati che vogliono personalizzare la loro vettura. Inoltre i produttori cinesi non sembrano interessati all'argomento e un marchio prestigioso ha ancora la sua importanza. La gamma 2008 delle autoradio Pioneer è molto vasta e i prezzi sono a dir poco interessanti, dato che vanno dai soli 89 euro del modello base Deh-1000 fino ai 299 euro del top di gamma Deh-P7000UB. Valori tanto più convenienti se si fanno i paragoni con le cifre richieste dai costruttori di automobili per le radio montate come accessorio. Pioneer ha adeguato tutti i nuovi modelli alle esigenze dei consumatori, ogni apparecchio infatti è dotato di un comodo ingresso minijack frontale per collegare direttamente un qualsiasi lettore portatile MP3, alcuni modelli hanno direttamente un ingresso USB per poter collegare anche chiavette di memoria con la musica preferita. Per l'utilizzo specifico di un iPod con controlli sulle liste di canzoni bisogna invece acquistare un accessorio dedicato. Chissà quando vedremo un'autoradio priva di lettore Cd, un componente molto delicato nell'uso mobile, costoso e del tutto inutile per i più giovani che non acquistano musica su un supporto fisico. Tra le caratteristiche comuni a tutta la nuova gamma di autoradio Pioneer troviamo la potenza di 4 x 50 watt, radio Fm con Rds, ampio display con diverse caratteristiche grafiche a seconda dei modelli, frontalino rimovibile e l'esclusivo circuito Sound Retriever. Quest'ultimo è una sorta di moderno loudness per compensare le perdite di qualità tipiche dei sistemi di compressione e ritrovare così, per quanto possibile, dinamica e risposta in frequenza della registrazione originale. Sui modelli di fascia medio-alta tutti i comandi sono riuniti in una sola manopola multifunzione, grande e facilmente azionabile senza distrarsi dalla guida. Va obbiettato che con questa soluzione è impossibile richiamare direttamente una stazione radio memorizzata, la ricerca sarà solo di tipo sequenziale; scomodità in parte compensata dalla possibilità di usare i comandi al volante.
Particolarmente interessante il modello intermedio Deh-4000Ub (129 euro) con manopola multifunzione, ingresso Usb frontale e possibilità di riprodurre musica nei formati Mp3, Wma e Wav oltre a radio e lettore Cd; la potenza di 4 x 50 watt consente di pilotare diffusori ben più impegnativi di quelli montati di serie dalle case automobilistiche.
Oltre ai comuni sintolettori Pioneer ha presentato l'Avic D3, un fuoriclasse multifunzione che si inserisce nelle predisposizioni doppio Din con molteplici funzioni. La principale è quella del navigatore stradale con sistema Tmc e mappe europee complete immagazzinate su Dvd-Rom, con questa capacità di memoria si hanno indicazioni dettagliate per 26 nazioni europee con la bellezza di 7,5 milioni di chilometri di strade e oltre 1,5 milioni di punti di interesse (Poi) per ogni esigenza dell'automobilista-turista. Le indicazioni appaiono su un grande schermo lcd da 6,1 pollici, lo schermo serve anche per vedere film su Dvd o per avere chiare informazioni sulle funzioni in corso. Al dispositivo si possono anche aggiungere il modulo per la ricezione della tv digitale terrestre, un Dvd changer da 5 dischi oppure una consolle portatile di videogiochi: insomma quanto basta per viaggiare a lungo in tranquillità anche con molti piccoli passeggeri. Tramite un adattatore opzionale Bluetooth l'Avic D3 si trasforma in un vivavoce per cellulari oppure come terminale per ricevere musica o immagini da un cellulare predisposto. Già incorporata anche la sezione di potenza da 4 x 50 watt. In questo caso il prezzo è molto più salato: 1399 euro. (Sole 24 Ore)