in occasione dello speciale di Radio3 sul ventennale della caduta del muro di Berlino.Molti i ricordi di Abbado legati a quegli anni: dalla fondazione nel 1986 della Gustav Mahler Jugendorchester (la prima orchestra europea ad aprire le selezioni a giovani musicisti provenienti dal blocco dei paesi dell’Est) alla direzione dei Berliner Philharmonisches (la prima volta proprio nel 1989, subito dopo la scomparsa di von Karajan).Dopo la caduta del muro, Abbado parla di "un grande entusiasmo, pero’ si son resi conto tutti subito che trovare un equilibrio economico non sarebbe stato facile. La vita a Berlino ovest era abbastanza cara, e per fare un esempio pratico, i biglietti della Philarmonie sarebbero stati impossibili per le persone che abitavano a Berlino est. Cosi’ invitavamo il pubblico di Berlino est alle prove generali, e poi davamo biglietti gratis o a poco prezzo ai giovani". Sulla Berlino di oggi, dice ancora: "Continua la vita musicale, ed e’ sempre piu’ ricca. Berlino rappresenta secondo me la capitale culturale dell’Europa, credo che ci siano poche citta’ dove ci sono tre teatri d’opera, nove orchestre sinfoniche e non so quanti musei."
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