Da una nota Rea: Nel quadro delle azioni di costante e attenta tutela della emittenti locali, la REA ha ritenuto indispensabile intervenire sul Governo attraverso una interrogazione parlamentare sul tema scottante dei “contributi a fondo perduto” le cui erogazioni hanno subito un ritardo a dir poco pauroso (parliamo di oltre tre anni) mentre quelli del 2003 sono andati direttamente in perenzione. I responsabili (sarebbe meglio dire irresponsabili) di tale situazione sono tutti residenti negli uffici del Ministero, viale America 201, e sono stati avvertiti che se entro pochissimi giorni non si daranno da fare per liquidare i sacrosanti diritti delle emittenti verranno chiamati dalla Giustizia Amministrativa per dar conto del loro operato. In tale previsione, si invitano le emittenti radiofoniche locali che da anni non riescono ad incassare dal Ministero i contributi a fondo perduto, di darne immediata comunicazione alla REA scrivendo a info@reasat.it . Non assicuriamo nulla di speciale, ma che entro pochi mesi i contributi saranno accreditati sul conto bancario delle emittenti, possiamo sottoscriverlo a ragion veduta per via della forza del diritto e della legge. Dunque la REA si mette al servizio di tutte le emittenti, associate e non, per difendere l’intera categoria dei radiofonici locali nella speranza che, come al solito, non ci siano defezioni per una causa che mediamente vale 40/50 mila euro (e più) per ciascuna radio.
Vuoi linkare questo sito sulle tue pagine? copia e incolla |