Da Radiopassioni: Ho già avuto modo di parlare del sistema RDS e della celebrazione, quest'anno, del 25esimo anniversario dalla pubblicazione delle specifiche di questa fortunata modalità di trasmissione di informazioni binarie attraverso una sottoportante di un segnale radio analogico. Ma oggi sulla newsletter TechCheck della National Association of Broadcasters americana ho letto un lungo articolo che svela diversi particolari sulla prima versione, quella europea, di RDS e sulla successiva versione RDBS americana e volevo condividerlo.Tra l'altro la storia contiene il rimando a un altro articolo, dedicato a una recente estensione di RDS rivolta al "tagging" (etichettatura) dei brani musicali trasmessi. Con il tagging, oltre i nomi delle stazioni e la tipologia dei programmi, RDS potrebbe identificare anche le canzoni trasmesse e questi dati potrebbero servire per realizzare servizi commerciali (per esempio l'acquisto diretto di un brano o di un disco ascoltato) simili a quelli che sono stati proposti dal sistema Ibiquity HD Radio.
Alcuni dei retroscena sono curiosi. Sembra che il Radio Data System sia stato concepito come idea dai francesi di ORTF che si erano ispirati al sistema tedesco ARI. Per la modulazione venne scelta come modello quella della rete svedese di dispositivi cercapersone (quella che da noi si chiamava Teledrin e operava sui 160 MHz). (Radiopassioni)