Da Pubblicità Italia: Giornata di delusioni quella di ieri sulla Croisette, fatta eccezione per la sezione Cyber Lions, dove sono due i lavori entrati in short list. Si tratta di: ‘The wild therapy’ ideato da Saatchi & Saatchi Roma per il travel operator Shoestring, e di ‘Impossible is nothing’ ideato da Netaddiction-Click Art di Terni per adidas. I vincitori saranno annunciati oggi, così come quelli dei Press Lions, dove potrebbero essere due o tre i lavori in zona medaglia tra i lavori in short list. Che sono quattordici, e non nove come indicato ieri: sono infatti firmati Saatchi & Saatchi Milano i 5 soggetti Voltaren iscritti come svizzeri. Nessun italiano accede invece alla fase finale dei Design Lions. Per quanto riguarda i premi annunciati nella giornata di ieri, nulla di fatto per i nostri lavori in short list (due nei Radio e uno nei Media), anche se uno dei radiocomunicati ha sfiorato il bronzo. Giappone, Svezia e Stati Uniti conquistano i tre Grand Prix in palio ieri, rispettivamente nelle sezioni Radio, Media e Outdoor.
L’Italia a Cannes si consola con le short list nei Cyber. Bronzo sfiorato nei Radio.
“Io considererei il bicchiere mezzo pieno”: commenta così i risultasti dei radio Lions il giurato Francesco Roccaforte, che spiega: “da un lavoro in short list nel 2007 siamo arrivati quasi a tre e abbiamo sfiorato un bronzo”. Per un solo voto infatti non è entrato nella fase finale della gara anche il radiocomunicato ideato da The Name per Greenpeace, mentre ‘When Harry Potter met Sally’ (agenzia DDB, produzione Eccetera, cliente Videoclub Le Cinema) ha mancato il bronzo per due voti. Il Grand Prix è andato al Giappone, con ‘Shutter chance’ di Dentsu Tokio per Canon: “Il soggetto era apparentemente incomprensibile dal punto di vista linguistico - racconta Roccaforte - ma ci ha subito affascinato”. A contendere al Giappone il premio più ambito sono stati la Germania con ‘Nothing’ di BBDO Duesseldorf per Mercedes e ‘Drums’ di BBDO Cape Town per Marshall Music. Non è stata invece votata come possibile GP la nuova puntata della campagna ‘Real men of genius’ di DDB Chicago per Bud Light, sia in quanto già vincitrice in passato, sia perché il presidente della giuria Radio, Mark Gross, è tra gli ideatori della saga. “La morale - conclude il nostro giurato - è che i Radio Lions non sono schiavi né della lingua né degli effetti speciali e noi italiani, con la nostra capacità di immaginazione, possiamo crescere. Magari affiancando il copy a un art anche quando si tratta di un radio comunicato”. Per quanto riguarda la sezione Media, è una campagna che sfrutta intelligentemente l’interattività ad aggiudicarsi il Gran Prix: l’agenzia svedese Forsman & Bodenfors di Gothenburg ha inventato una meccanica accattivante per ‘vendere’ fondi pensione a un target giovane: inviando via sms o email una propria foto, si riceveva il ritratto invecchiato. Ma non si può dire che il premio abbia convinto tutti: per il giurato tricolore Valentino Cagnetta il messaggio ‘ricordati che devi invecchiare’ ha un predecessore nostrano: un’antica campagna firmata Saatchi per Finanza & Futuro. Peccato che allora il mobile adv non fosse così popolare. Ma a parte questo ‘amarcord’ Cagnetta è schietto: le nostre agenzie, almeno sul fronte media, “si potevano risparmiare i soldi dell’iscrizione: la qualità soffre fin dalle presentazioni stesse dei lavori. Il che già ci esclude per impatto dalla benevolenza della giuria”. Va negli Stati Uniti invece il Grand Prix Outdoor, alla campagna ‘Voyeur Project Installation’ di BBDO New York per HBO. (Pubblicità Italia)