Musica, attualità e un programma cult in stile "Deejay chiama Italia"
Gli studi in una palazzina all´angolo tra via Celoria e via Ponzio messa a disposizione dal rettore
Sono pronti per andare in onda. Hanno organizzato il palinsesto, trovato gli speaker, ideato il logo, preparato le selezioni musicali, ottenuto i finanziamenti dall´ateneo e comprato il materiale. Manca solo l´allestimento dello studio, ma nei prossimi giorni anche questo problema verrà risolto visto che gli spazi sono già stati identificati. E poi si parte con la prima web radio universitaria di Milano.
Si chiama Poli. Radio ed è l´emittente degli studenti del Politecnico. Un gruppo di trenta ragazzi che studiano ingegneria, architettura e design, e che da metà novembre intratterranno i compagni di corso e i giovani delle altre facoltà con programmi di varietà e musica ventiquattr´ore su ventiquattro. Un progetto ambizioso, appoggiato dall´ateneo che a luglio l´ha approvato e finanziato, dando agli studenti 2.380 euro per iniziare. «Ma se funziona - spiega il prorettore Adriana Baglioni - continueremo a sostenerli». Oltre ai soldi il Politecnico metterà a disposizione anche gli spazi. «Non siamo riusciti a soddisfare le richieste dei ragazzi - continua Baglioni - perché le aule che ci avevano indicato o non erano libere o non erano adatte. Ma credo di aver trovato una soluzione migliore: daremo alla radio uno spazio nella palazzina all´angolo tra via Celoria e via Ponzio. Un edificio indipendente di 90 metri quadrati che ospiterà anche le associazioni culturali degli studenti».
L´idea è di Emanuele Campagnolo, direttore artistico della radio e giovanissimo studente di design. «Faccio lo speaker da sette anni in piccole emittenti locali - racconta il diciannovenne di Ragusa - e amo la radio. L´ho proposta all´università come attività culturale e l´hanno approvata». Così da luglio ci sta lavorando alacremente. Ha messo annunci online sul sito studentipolitecnico. it, fatto colloqui e individuato una trentina di ragazzi con tanta voglia di mettersi in gioco. Una volta trovata la squadra, insieme hanno organizzato il palinsesto. «Il programma di punta - spiega Emanuele - sarà al pomeriggio, sullo stampo di "Deejay chiama Italia", la trasmissione di Linus e Nicola Savino. Un contenitore vario che parlerà di musica e di attualità, di gossip e di cose serie, con ospiti in studio. Al mattino invece ci sarà una trasmissione di cinema o intrattenimento, a seconda dei giorni». E la sera? Spazio alla comicità, alla musica e agli studenti stranieri. «Mi hanno proposto un programma dedicato all´Erasmus. Si chiamerà Erasmusic e a ogni puntata ci sarà ospite un ragazzo straniero che porterà la musica del suo paese. Canzoni nuove, in Italia poco conosciute, e storie che vengono da lontano, magari anche qualche ricetta di cucina».
Ma la radio si occuperà anche della vita universitaria. «Daremo le comunicazioni istituzionali del Politecnico - conclude Emanuele - visto che non è il punto forte dell´ateneo. Pubblicizzeremo gli eventi, i convegni, le lezioni di ospiti italiani e stranieri. Ma ci sarà anche spazio per i problemi di tutti i giorni, sempre all´interno dei programmi». Per il resto tanta musica, ventiquattro ore su ventiquattro. La linea è quella rockettara ma nella fascia notturna si ascolterà anche «qualcosa di più difficile, per un pubblico di nicchia».(repubblica.it)